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Fao: protezione sociale e sviluppo rurale per combattere povertà estrema e fame

Investimento da 0,3% Pil mondiale per "Fame Zero"

Foto, FAO/Believe Nyakudjara

ROMA – Interventi di protezione sociale e di agricoltura e sviluppo rurale, finanziati con 267 miliardi di dollari l’anno per 15 anni: è la ricetta della Fao per raggiungere l’obiettivo “Fame Zero”, il numero 2 dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, adottata il 25 settembre dai leader mondiali al quartier generale delle Nazioni Unite.

Secondo i calcoli dell’agenzia dell’Onu per l’alimentazione e l’agricoltura, infatti, basterebbe lo 0,3% del Pil mondiale per vincere la miseria estrema in 15 anni. In particolare, si legge nel rapporto annuale della Fao sullo stato dell’alimentazione e dell’agricoltura (Sofa2015) pubblicato a tre giorni dalla Giornata mondiale dell’Alimentazione (16 ottobre), la somma stimata andrebbe divisa in 67 miliardi in programmi di protezione sociale e 198 miliardi per investimenti nel settore produttivo. Di questi 58 sarebbero da destinare alle aree urbane, e i restanti 140 alle aree rurali, dove sono concentrate le fasce più povere.

Rapporto Sofi, 2015

Rapporto Sofi, 2015

E’ “un mito” l’idea che pacchetti di protezione sociale (aiuti in denaro e cibo, lavori pubblici, sussidi di disoccupazione) spingano i beneficiari a lavorare meno, è ribadito nel rapporto. Al contrario, “possono avere un impatto positivo sulla nutrizione infantile e materna, ridurre il lavoro minorile e aumentare la frequenza scolastica, tutti elementi che incrementano la produttività”, ha affermato il Direttore Generale della Fao, José Graziano da Silva. Ma gli investimenti (pubblici e privati) dovrebbero riguardare anche l’agricoltura e lo sviluppo rurale, come motore di crescita.

Ad oggi sono 800 milioni le persone, soprattutto nell’Africa sub-sahariana e nell’Asia meridionale,  che vivono con meno di 1,25 dollari al giorno, in condizioni di estrema povertà. I programmi di protezione sociale riguardano 2,1 miliardi le persone nei paesi in via di sviluppo e tengono 150 milioni di persone fuori da situazioni di povertà estrema.

Clicca qui per saperne di più o leggere il rapporto completo (inglese).

(AS, 13 Ottobre 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts