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Ban a Montecitorio: grazie per 60 anni di “partenariato” Italia-Onu

Foto, Camera dei Deputati

(di Arturo Zampaglione)

ROMA – “Se l’Italia ha bisogno dell’Onu, forse anche le Nazioni Unite hanno bisogno dell’Italia: con il suo cuore, la sua generosità, la sua passione”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi alla solenne celebrazione per il sessantesimo anniversario dell’adesione dell’Italia all’Onu, che si è svolta giovedì 15 ottobre a Montecitorio, alla presenza del presidente della repubblica Sergio Mattarella, del governo al gran completo e dei parlamentari riuniti in seduta congiunta. Ospite d’onore: il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon, che è in Italia per la sedicesima volta da quando ha assunto l’incarico e che venerdì sarà all’Expo dove gli sarà consegnata la “Carta di Milano”.

ban montecitorio2Parlando prima in italiano, poi in inglese, e molto applaudito dai parlamentari, Ban si è congratulato per i sei decenni di “partenariato” tra l’Italia e l’Onu. Ha reso omaggio ai militari che hanno salvato migliaia di vite umane nel Mediterraneo, ha ringraziato il popolo italiano per i sacrifici fatti nell’accogliere i migranti e ha ricordato che l’Italia è il primo fornitore occidentale di caschi blu alle missioni di peacekeeping dell’Onu.

Il segretario generale si è soffermato sulla grande crisi globale della “immigrazione forzata” e delle presunte differenze tra rifugiati e altri migranti. “Tra chi fugge non ci sono meritevoli e non-meritevoli”, ha osservato Ban: “Sono tutte persone appartenenti alla comune famiglia umana che hanno bisogno di sostegno, protezione e del rispetto dei diritti umani”. “Il reinserimento dei rifugiati – ha aggiunto – è una responsabilità globale”.

Ban, che ha elogiato l’opera della Comunità di Sant’Egidio per il suo lavoro per la pace e ha sottolineato l’impegno per l’Onu di Alcide De Gasperi, ha parlato del suo primo contatto con le forze dell’Onu: era bambino, viveva nella Corea dilaniata dalla guerra civile, dove la gente non aveva altro che “fango nelle scarpe e fame nello stomaco”. In quel momento capì il ruolo indispensabile che potevano avere i caschi blu e le organizzazioni umanitarie delle Nazioni Unite: che oggi assistano 60 milioni di rifugiati in giro per il mondo.

Trasmessa dalla Rai in diretta televisiva, preceduta dall’Inno di Mameli suonato dalla Banda Interforze, la cerimonia di Montecitorio ha confermato con quanta convinzione l’Italia abbia affrontato le sfide di sei decenni di lavoro internazionale nell’ambito dell’Onu. Rivolgendosi ai presenti, tra cui anche diplomatici stranieri, militari e l’ex-segretario generale dell’Onu, Kofi Annan, la presidente della camera Laura Boldrini ha insistito sul “bisogno di Onu” che emerge dal mondo di oggi e sull’esigenza di una “alleanza tra civiltà per combattere il terrorismo estremista”. Il presidente del senato, Pietro Grasso, riferendosi alla candidatura per un seggio non-permanente nel consiglio di sicurezza per il biennio 2017-18, ha osservato che “l’Italia è un paese cardine dell’organizzazione” e che l’Onu è sempre stata un punto essenziale della politica estera italiana”.

renzi montecitorioRenzi ha poi fatto una carrellata degli impegni dell’Italia – di tutta l’Italia: con i suoi militari, diplomatici, cooperanti – nel sistema delle Nazioni Unite: dalle “periferie del mondo” alle piccole isole-stato del Pacifico. “L’Italia – ha detto – non ha una idea astratta della pace”. Ha insistito sul valore e il successo dell’Expo di Milano. Ma il premier ha voluto anche ricordare una delle pagine nere dell’Onu: quando nel 1995 la diplomazia internazionale non fu in grado di bloccare il massacro di Srebrenica, in Bosnia. La speranza? “Che un episodio del genere non accada mai più”.

(AZ, 15 ottobre 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

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