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Ban Ki-mooon al WorldLEDForum, Torino: “le comunità locali per realizzare gli obiettivi di sviluppo globale”

Crisi dei rifugiati, disoccupazione giovanile e cambiamento climatico i temi affrontati

Torino, 16 ott. - Terzo Forum mondiale dello sviluppo economico locale (Foto, WorldLEDForum)

TORINO – La “sfida globale” della crisi dei rifugiati, la “grande preoccupazione” della disoccupazione giovanile, il cambiamento climatico come “occasione per lo sviluppo locale e globale”: il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon stamattina a Torino per il Terzo Forum mondiale dello sviluppo economico locale ha invitato “i governi come anche le comunità locali, che vedo come fonte di soluzioni creative per questi problemi” ad agire e vigilare l’attuazione degli obiettivi per lo sviluppo sostenibile (SDG).

Ban Ki-Moon al Terzo Forum mondiale dello sviluppo economico locale (Foto, WorldLEDForum)

Ban Ki-Moon al Terzo Forum mondiale dello sviluppo economico locale (Foto, WorldLEDForum)

“Questi SDG rappresentano il nostro programma a livello globale, ma devono essere realizzati a livello delle comunità locali: i Global Goals realizzati localmente avranno impatto sul sistema mondiale”, ha dichiarato Ban, invitando a “chiedere ai cittadini come vogliono che i Global Goals siano raggiunti, che forma vogliono dare al mondo. E necessario che i cittadini e le comunità locali contribuiscano alla nostra comune visione globale”.

E’ infatti attorno al ruolo delle politiche locali per lo sviluppo, all’agenda post-2015 (adottata dei leader mondiali il 25 settembre all’Onu) e all’interazione tra il settore pubblico, la società civile e il settore privato che ruotava il Forum organizzato a Torino e che ha portato al tavolo della discussione 2mila partecipanti da 130 Paesi di tutto mondo.

Ban Ki-Moon al Terzo Forum mondiale dello sviluppo economico locale (Foto, WorldLEDForum)

(Foto, WorldLEDForum)

“Troppe persone subiscono violenze, troppe famiglie sono costrette a fuggire dalle proprie case a causa di guerre e persecuzioni. Questa è una sfida dell’Europa ma è anche una sfida globale, che deve essere condivisa”, ha detto Ban, che ieri a Montecitorio, dove ha partecipato ai festeggiamenti per il 60 anniversario dell’Italia nell’Onu, aveva espresso apprezzamento per le azioni dell’Italia nel fronteggiare la crisi dei  rifugiati. Poi un’altra crisi “da livello record”: quella del lavoro. “Nel mondo ci sono 200milioni di persone senza lavoro di queste 77milioni sono giovani. La disoccupazione crea di per sé tensioni sociali. E’ una grande preoccupazione”. “Non ultimo, il climate change. I governi rispondono, le comunità locali si danno da fare. A dicembre ne discuteremo  a Parigi, e cercheremo di trasformarlo in un’opportunità per creare posti di lavoro e sviluppo”.

Presenti alla giornata conclusiva del Forum anche il presidente del Senato Pietro Grasso, il ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Paolo Gentiloni, il presidente della regione Piemonte Sergio Chiamparino, il sindaco di Torino Piero Fassino e i rappresentanti di diverse organizzazioni internazionali.

“Nella promozione dello sviluppo sostenibile, l’attività delle città ha un valore centrale: la globalizzazione deriva al suo profilo in modo rilevante da ciò che avviene in scala locale, tanto che è stato coniato il termine glocal”, ha sottolineato Fassino, aggiungendo che “questo ci carica di particolari responsabilità e oggi nelle città e nelle comunità locali si stanno già praticando esperienze di sostenibilità che grazie a questo forum potranno essere estese e generalizzate”. Per Chiamparino, “la sfida è quella di rendere sostenibile la crescita, rendendola socialmente equa e giusta”.

Il presidente del Senato Pietro Grasso al Terzo Forum mondiale dello sviluppo economico locale (Foto, WorldLEDForum)

Il presidente del Senato Pietro Grasso al Terzo Forum mondiale dello sviluppo economico locale (Foto, WorldLEDForum)

“Dai dibattiti del Forum mi sembrano essere emersi due ordini di stimoli: il primo per uno sviluppo globalmente più equo, solidale e omogeno; e il secondo per un sistema di governo dei territori e dei fenomeni più democratico e più partecipativo”, ha commentato Grasso per il quale “la chiave di ogni democrazia è nel governo locale, perché è con il volto degli amministratori sul territorio che lo Stato si presenta ai cittadini per curarne ogni giorno i diritti, le esigenze e le aspirazioni. E da questa precisa consapevolezza noi dobbiamo ripartire, insieme, anche per affrontare i grandi nodi dello sviluppo economico, locale e globale”.

“L’agenda per lo sviluppo sostenibile ha bisogno dell’impegno di Stati e governi, ma deve avere i piedi ben piantati per terra e la terra è fatta delle comunità locali qui rappresentate”, ha ribadito Gentiloni, secondo cui “c’è ancora molta strada da fare, ma stiamo iniziando a percorrerla nella direzione giusta grazie all’agenda dell’Onu e alle comunità locali qui rappresentate”.

(Foto, WorldLEDForum)

(Foto, WorldLEDForum)

Il segretario generale dell’Onu è poi partito alla volta di Expo su un treno Frecciarossa per il World Food Day, accompagnato dalla moglie (incantata dalle Alpi, ha riferito il sindaco di Torino), Gentiloni, Fassino e l’amministratore delegato delle Ferrovie Michele Mario Elia. Ad attenderli all’Esposizione universale, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina, che ha consegnato a Ban “l’eredità di Expo”, la Carta di Milano sulla sostenibilità alimentare che ha raccolto oltre 1,1 milioni di firme.

L’intervento di Ban Ki-moon al WorldLEDForum è disponibile qui (video).

(AS, 16 Ottobre 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

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