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#ROMUN2015: per quattro giorni il mondo in mano a 500 ragazzi per una nuova ‘Youth road map’

(di Maria Novella Topi) – ROMA – Essere giovani ai tempi degli oltraggi all’ambiente e delle guerre sanguinose, dello sfruttamento dei bambini e delle violenze sulle donne, delle ineguaglianze tra paesi ricchi e poveri , tra uomini e donne, tra religioni. Essere giovani in questa epoca e voler agire per migliorare e cambiare le cose guardando ad un futuro diverso.

E’ il compito che 500 giovani provenienti da oltre 50 paesi del mondo si sono dati partecipando all’edizione 2015 di #ROMUN, l’incontro di simulazione delle Nazioni Unite, in programma fino al 20 ottobre, e che tra i promotori vede la Sioi (la Società italiana per l’Organizzazione internazionale), le agenzie dell’Onu a Roma e le Missioni diplomatiche Usa in Italia. Per quattro giorni Roma diventerà il più importante centro di confronto e discussione del mondo giovanile sui temi che in questi ultimi mesi sono diventati urgenti e attuali:  lo sviluppo sostenibile, le migrazioni, l’ambiente, le guerre,  che si discuteranno in tavole rotonde dedicate e in ‘plenaria’ per arrivare poi a scrivere  una ‘Youth road map’  da far arrivare al segretario generale dell’Onu Ban Ki moon.

Questa mattina, all’arrivo delle delegazioni si respirava un’aria di impegno ed eccitazione:  giovani di tutte le parti del mondo in fila per avere il badge che si chiedevano vicendevolmente ”Ma tu di dove sei?”, ”Cosa studi? Lavori? Dove vorresti viaggiare?”… Negli occhi la certezza che ciascuno di loro stava per intraprendere un cammino di crescita personale e sociale, mettendo in comune i saperi e i sogni e le eventuali eccellenze raggiunte.

Poi sono tutti entrati nella grande sala della Fao che ha ospitato il fischio d’inizio del ROMUN. Al tavolo delle autorità il vice direttore della Fao Dan Gustavson, il presidente emerito Giorgio Napolitano, il presidente della Sioi Franco Frattini, l’ambasciatore americano in Italia John Phillips. Tutti hanno rivolto ai ragazzi che occupavano gli scranni dell’emiciclo Fao congratulazioni ed esortazioni con l’augurio di lavorare bene al loro progetto. Anche Papa Francesco ha inviato un messaggio ai ragazzi di ROMUN (subissato dagli applausi) perché ”questo incontro sia un’occasione per rafforzare il loro legame di amicizia e di comprensione… per apprendere l’uno dall’altro”. E li ha incoraggiati a  ”focalizzare l’attenzione sulla dignità della persona” non disinteressandosi ”del mondo che ci circorda”.

Se Napolitano si è soffermato con grande energia su temi come lo sfruttamento die bambini, le violenze contro le donne e soprattutto il momento terribile che molti paesi stanno conoscendo a causa di guerre sanguinose, Frattini ha sottolineato maggiormente il tema dell’ambiente.WP_20151016_010

Il presidente emerito ha insistito sui concetti di insicurezza , ineguaglianza, gender eguality, affermando che è sempre più necessario quello che ha definito un ”new global manifesto” che le giovani generazioni dovrebbero mettere in campo”.

Frattini ha rilevato quanto ancora c’è da fare dal punto di vista dello stato di salute ambientale del pianeta, battendo sui concetti di sostenibilità e di nuovo ordine globale che presuppone ”un nuovo concetto di sviluppo ambientale”.  A tale proposito l’ex titolare della Farnesina ha citato la situazione dell’Artico in scioglimento, che se a qualcuno  porterà giovamento perché renderà navigabili tratti di mare sinora chiusi, per tutti gli altri rappresenta una catastrofe naturale. Ma l’ex ministro degli Esteri (che a latere ha tenuto a smentire voci su una sua possibile candidatura a sindaco di Roma) ha insistito molto anche sulla questione dell’immigrazione definendo quello attuale un ”dark moment” nella storia dell’Europa, una ‘vergogna” per molti paesi sviluppati.

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Giada Dionisi e Edoardo Morgante, coordinatrice e segretario generale di ROMEUN2015 nel fare gli onori di casa hanno chiesto ai giovani di dare voce alle loro opinioni, di essere creativi, di lavorare duro. Nelle simulazioni dei prossimi giorni Morgante interpreterà il ruolo di Ban, e i ragazzi quello di rappresentanti di paesi con facoltà di votare, porre il veto, riunirsi, fare cartello, presentare risoluzioni.

”L’emozione grande di essere qui – raccontano all’unisono tre ragazze di un gruppo americano – è che potremo mostrare di essere in grado di prendere decisioni, di parlarci e di collaborare, senza necessariamente farci la guerra e sguainare spade”.

Tra un intervento e l’altro, sollecitati dal ministro Frattini, che ha parlato a lungo di capacità di accogliere, i ragazzi hanno innalzato un foglio con l’hashtag #BridgesNoWalls, uno dei due che in questi giorni sui vari social descriverà lo svolgimento delle sedute.

I lavori si chiuderanno il 19 con la consegna alla Farnesina della risoluzione finale, quella ‘Youth Road Map’  che il segretario Michele Valensise si impegnerà a portare a Ban Ki moon. Poi i ragazzi si trasferiranno a EXPO per una flash mob sui temi dell’ambiente e della sicurezza alimentare.

(MNT,  16 ottobre 2015)

 

 

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts