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World Food Day: Ban a EXPO; Mattarella, senza pace non si batte la fame

EXPO Milano 2015, 16 ott. - Il presidente Sergio Mattarella al World Food Day (Foto Onuitalia.com)

MILANO EXPO (di Francesca Morandi) – “La sfida contro la fame è epocale ed è imprescindibile dalla pace”. Con queste parole Sergio Mattarella, presidente della Repubblica italiana, ha aperto le cerimonie ufficiali del World Food Day, la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, celebrata oggi a Expo Milano. Definendo il “diritto al cibo e all’acqua come diritti inalienabili della vita”, Mattarella ha ricordato come “la gente faceva la coda per avere cibo anche in Europa, anche qui in Lombardia, dopo le devastazioni della Seconda Guerra Mondiale”.  Anche se tanti progressi sono stati fatti, l’obiettivo di un mondo senza fame “è ancora lontano” e richiede “un’azione globale”, in cui la “cooperazione prevalga sul conflitto”, “il diritto internazionale sulle scelte unilaterali”, ed è necessario “l’impegno di tutti per dare protezione sociale ai più deboli, come i 160 milioni di bambini oggi malnutriti”.

“L’Agenda delle Nazioni Unite 2015-2030” è di portata storica”, ha aggiunto Mattarella, e include la sfida rappresentata dalle migrazioni di massa. “Sono 310mila i migranti sbarcati sulle coste italiane dallo scorso anno – ha detto il capo di Stato italiano -. Sono uomini e donne che hanno il diritto alla dignità”. E’ cruciale, ha continuato, “lavorare anche sui Paesi d’origine per favorire lo sviluppo economico, cooperazione e aumento della produzione di cibo”. Obiettivi, ha concluso, ai quali “contribuiscono anche le rimesse degli immigrati in Europa verso i Paesi di provenienza” e “l’emancipazione delle donne”, che hanno un ruolo chiave nella nutrizione.

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Ban Ki-Moon

A prendere la parola è stato poi Ban Ki-moon, Segretario generale delle Nazioni Unite, che ha ringraziato il presidente Mattarella e “l’Italia per il contributo che dà all’Onu da 60 anni”. Citando poi i 17 Obiettivi per il Millennio fissati dalle Nazioni Unite tre settimane fa, Ban Ki-moon ha rimarcato il “legame tra fame e povertà”, e il ruolo fondamentale dei piccoli agricoltori per sfamare comunità rurali in aree disagiate del mondo. “Intere comunità  sono letteralmente spezzate della fame – ha detto il Segretario delle Nazioni Unite -, i cui effetti compromettono anche il nostro futuro”. Sollecitando tutti all’azione per “diventare la prima generazione che ha sconfitto la fame”, Ban-ki moon si è rivolto a “tutti i presenti oggi,  governi,  sindaci,  rockstar e  rappresentanti di tutti i settori, inclusa la moda, visto che ci troviamo a Milano”. “L’enorme spreco di risorse nel mondo non è più tollerabile ed è nostra responsabilità”, ha concluso il Segretario Onu ricordando che la “Sfida Fame Zero” è stata lanciata tre anni fa a Rio De Janeiro: “Ora bisogna agire”.

Nel mondo di oggi, afflitto dall’obesità, la fame “è una follia economica”, ha detto Josè Graziano da Silva, direttore generale della FAO, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione, “India, Brasile e Etiopia hanno dimostrato che l’aumento della produzione agricola, la tutela sociale e i contributi al cibo, funzionano contro la fame”.

“I diritti degli affamati” sono stati al centro del messaggio di Papa Francesco letto da Monsignor Fernando Chica Arellano, osservatore permanente della Santa Sede presso la FAO,  in cui si evidenzia che la “Sfida Fame Zero” “si riassume in una domanda: è possibile concepire una società in cui la ricchezza non sia in mano a pochi e le moltitudini non debbano avere le bricole?”. “Se la giustizia distribuitiva è violata si genera violenza – ha continuato il messaggio del pontefice – che diventa minaccia all’ordine pubblico e ci riguarda tutti” e non soltanto “quei 2/3 della popolazione mondiale che oggi non hanno protezione sociale”.

L'intervento del ministro Paolo Gentiloni (Foto OnuItalia.com)

L’intervento del ministro Paolo Gentiloni (Foto OnuItalia.com)

Il ministro degli Affari Esteri Paolo Gentiloni ha esordito citando Nelson Mandela: “La libertà non ha senso se la gente non può mangiare”. Auspicando che ideali di giustizia e pace tornino a ispirare la politica, Gentiloni ha sottolineato che parlare di “fame e migrazioni è lo stesso tema”. Ribadendo la necessità di “sostenere le comunità locali rurali e l’empowerment femminile”, il ministro degli Esteri italiano ha quindi invitato a “non seminare paura per i migranti ma seminare per un’agricoltura sostenibile e protezione sociale”, e a “sviluppare l’eredità di Expo”, con la “Carta di Milano”, il documento di intenti sulla sostenibilità alimentare consegnato a Ban Ki-moon dal ministro per le Politiche agricole e Forestali Maurizio Martina. (FM, 16 ottobre 2015)

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

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