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Sudan, Italia in prima linea contro traffici migranti nel “processo di Khartoum”

Sfollati del Sud Sudan

KHARTOUM – L’azione dell’Italia in Sudan, Paese cruciale per controllare le rotte migratorie nell’Africa orientale verso l’Europa, continua a essere in prima linea nel sostegno al “processo di Khartoum”, iniziativa europea di cooperazione con i Paesi del Corno d’Africa. La scorsa settimana si è tenuto un incontro tra una delegazione italiana del Ministero degli Esteri e del Ministero degli Interni e i rappresentanti del governo sudanese, tra i quali il ministro degli Interni, gen. Esmat Abdel Rahman. Al centro dei colloqui i flussi migratori e la cooperazione per contrastare il traffico e il contrabbando di esseri umani.

Da destra, il gen. Esmat Abdel Rahman; al centro l'Ambasciatore Fabrizio Lobasso

Da destra, il gen. Esmat Abdel Rahman; al centro l’Ambasciatore Fabrizio Lobasso

L’Italia si conferma così impegnata in prima linea nel “processo di Khartoum”, firmata dagli Stati UE lo scorso novembre a Roma, che mira a controllare i flussi migratori attraverso accordi con i Paesi africani di origine e passaggio dei migranti che, dal Corno d’Africa e dall’Africa dell’Est, raggiungono la Libia per poi attraversare il Mediterraneo per raggiungere l’Italia e l’Europa.  Gli obiettivi includono la migliore vivibilità nei campi di profughi e rifugiati, il potenziamento delle polizie di confine, scambi di informazioni e trasferimento di tecnologia per i controlli alla frontiera, oltre all’aiuto allo sviluppo con l’obiettivo di stabilizzare la regione.
A confermare l’impegno italiano è anche lo staziamento autorizzato lo scorso 13 ottobre dal Consiglio dei ministri italiano, di 38,5 milioni di euro per iniziative di cooperazione a sostegno dei rifugiati e della ricostruzione civile in Sudan, Sud Sudan, Etiopia, Libia, Repubblica Centrafricana, Somalia, Mali e Niger. I finanziamenti saranno destinati anche a Iraq, Pakistan, Palestina, Siria, Afghanistan e Yemen. I fondi italiani per fronteggiare la crisi  dei rifugiati sud sudanesi in Sudan (198.657 nell’ultimo anno) ammonteranno a 6 milioni di euro. Lo scorso 29 luglio il ministro degli Esteri, Ibrahim Ghandour,  ha incontrato a Roma il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni che ha ribadito la volontà italiana di rafforzare le relazioni bilaterali tra Italia e Sudan e azioni di coordinamento per assicurare stabilità alla regione. (FM, 19 ottobre 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts