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Migrazioni: appello 5.500 attori a Ue per rifugiati

Martin SCHULZ - EP President meets with European Filmmakers ' For a Thousand lives: Be human '

ROMA – Un appello a favore dei rifugiati, sottoscritto da 5.500 esponenti del mondo del cinema europeo tra cui Valeria Bruni Tedeschi e intitolato “For a thousand lives: be human”, è stato presentato da una delegazione dei promotori al presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, e al primo vicepresidente della Commissione Ue, Frans Timmermans. L’appello chiede all’Ue di “prendere misure che assicurino che gli Stati membri rispondano alla crisi agendo congiuntamente, in solidarietà, e in accordo con i valori fondatori dell’Unione”.

Valeria Bruni Tedeschi

Valeria Bruni Tedeschi

L’iniziativa è stata presentata con una conferenza stampa all’Europarlamento da alcuni dei promotori: i registi francesi Michel Hazanavicius (che ha diretto “The Artist”, premiato con cinque Oscar) e Laurent Cantet, l’attrice e regista italiana Valeria Bruni Tedeschi, l’attrice tedesca Hanna Schygulla, il regista ungherese Béla Tarr, l’attore polacco Andrzej Chyra, e dai presidenti delle commissioni europarlamentari per la Cultura, Silvia Costa (Pd) e per le Libertà civili, Giustizia e Affari interni, il laburista britannico Claude Moraes.

I promotori hanno chiesto il superamento del sistema di Dublino, che impedisce la solidarietà europea scaricando esclusivamente sul paese di primo arrivo la gestione dei migranti e delle domande d’asilo dei rifugiati, e hanno esortato i leader europei e tutti i cittadini che intervengono nel dibattito pubblico a contrastare con forza i discorsi e le argomentazioni xenofobe dei movimenti populisti che stanno cercando di approfittare della crisi migratoria per attrarre consenso.

Hanna Schygulla, nata nella Polonia occupata dai tedeschi durante la guerra, ha ricordato di essere stata lei stessa figlia di rifugiati: “Mia madre – ha raccontato – riuscì a prendere l’ultimo treno dall’Est che andava in Germania Ovest, e quando il treno si fermò in Baviera una donna venne a darci del cibo in una pentola, una pentola di ottima qualità tedesca che io ho conservato e uso ancora oggi tutti i giorni: per me è diventata il simbolo della gentilezza, dell’apertura, dell’empatia. Poi però abbiamo avuto problemi a essere accettati, la gente ci gridava per strada insulti per la nostra origine polacca. Ma più tardi, come attrice, mi è capitato di impersonare la Germania stessa in una certo periodo della sua storia”.

Il presidente Schulz ha accolto con un “caldo benvenuto” l’appello. “La maggioranza degli europei – ha osservato – è favorevole ad aiutare i rifugiati. Con questa iniziativa e molte altre della società civile mostriamo che restiamo mobilitati al fine di trovare una soluzione giusta alla crisi in uno spirito di umanità e solidarietà”.

Intanto, sempre nella giornata di martedì, il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha convocato per domenica a Bruxelles un vertice con i leader dei Paesi balcanici e del Centro Europa per discutere proprio dell'”emergenza nei Paesi che si trovano lungo la rotta dei flussi migratori dei Balcani occidentali”. Emergenza, si legge in una nota della Commissione, per la quale “c’è bisogno di una maggiore cooperazione, di consultazioni più estese e di un’immediata azione operativa”.

L’appello è sul sito www.for-a-1000-lives.eu (NS, 21 ottobre 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts