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#UNBlue: Pisapia, Milano celebra #UN70, riflette sfide sviluppo e pace

(Di Alessandra Baldini)

MILANO/NEW YORK, 24 OTTOBRE – La citta’ di EXPO si e’ accesa di  “Blu Onu” per celebrare i traguardi raggiunti dalle Nazioni Unite in 70 anni nei diversi campi della sua azione globale. Non solo con l’Albero della Vita a EXPO Milano, la manifestazione gemellata con le Nazioni Unite, ma anche Palazzo Marino che non e’ solo la sede del Comune di Milano, e’ anche la casa dei milanesi: “Vogliamo richiamare l’attenzione di tutti coloro che passeranno davanti a Palazzo Marino sulle grandi sfide che gli Stati membri sono chiamati ad affrontare insieme per un futuro sempre più pacifico, sicuro e sostenibile”, ha detto il sindaco Giuliano Pisapia a ONUITALIA in occasione dell’evento globale del 24 ottobre per l’UN Day.

A una settimana dal sipario su EXPO, Milano torna protagonista con la grande iniziativa globale. Perché ha aderito all’iniziativa di illuminare di Blu ONU la storica sede di Palazzo Marino?

Palazzo Marino a Milano

Palazzo Marino a Milano

GP: Illuminare di ‘blu Onu’ la facciata di Palazzo Marino, sede del Comune e casa dei milanesi, ha un valore importante. Abbiamo voluto aderire per celebrare i numerosi e importanti traguardi delle Nazioni Unite nei diversi campi della sua azione globale. In questo modo vogliamo richiamare l’attenzione di tutti coloro che passano davanti a Palazzo Marino sulle grandi sfide che gli Stati membri sono chiamati ad affrontare insieme per un futuro sempre più pacifico, sicuro e sostenibile.

EXPO Milano 2015 ha consolidato i rapporti tra Milano e Nazioni Unite: quali iniziative sono in cantiere per tener vivo questo rapporto che negli ultimi sei mesi ha smosso pubblico e pubblica opinione sull’obiettivo ONU Fame Zero? 

Giuliano Pisapia

Giuliano Pisapia

GP: Pochi giorni fa ho consegnato personalmente nelle mani del Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon il ‘Milan Urban Food Policy Pact’, il contributo delle grandi metropoli del mondo al lavoro delle istituzioni internazionali impegnate a cercare soluzioni ai grandi paradossi del Terzo Millennio: chi ha troppo poco e muore per fame e denutrizione, chi muore per il troppo cibo poco sano. Con tante altre città ci siamo confrontati per lunghi mesi. Abbiamo messo a confronto le pratiche migliori nel campo della sicurezza alimentare e dello sviluppo sostenibile. Sono state 113 le città del mondo, in rappresentanza di 400 milioni di persone, che hanno firmato il primo patto tra Sindaci per politiche alimentari ‘intelligenti’. In un mondo in cui le città sono sempre più protagoniste e in rete tra loro, Milano e tante altre metropoli hanno lanciato così dalla città di Expo 2015 un messaggio forte: non solo impegni politici, ma azioni concrete per il futuro.

L’Onu è spesso criticata come inefficiente, burocratica, bloccata dai veti incrociati. E tuttavia iniziative come quelle di EXPO hanno messo in luce il lato operativo e le potenzialità concrete di un colosso come l’organizzazione mondiale per la pace. Il tema del cibo come diritto umano ad esempio è nato all’interno dell’Esposizione e della Carta di Milano. La sua valutazione e quella della cittadinanza?

L'Albero della Vita a EXPO Milano 2015

L’Albero della Vita a EXPO Milano 2015

GP: La Carta di Milano sul diritto al cibo è un’altra importante eredità di Expo, la garanzia di un impegno comune per garantire al Pianeta un futuro più giusto e più sostenibile. Un manifesto concreto e fatto di contenuti attuabili che ci impegna a portare avanti politiche attraverso le quali cui il diritto al cibo sia riconosciuto come diritto fondamentale, per raggiungere gli obiettivi per uno sviluppo sostenibile promossi dalle Nazioni Unite e per sradicare così il problema della fame nel mondo entro il 2030. L’aver promosso, accompagnato e portato avanti questo lavoro ci ricorda quanto l’Onu, attraverso il grande lavoro della Fao che è stata nostra partner in questi anni, sia fondamentale per tenere sempre alta l’attenzione su tematiche così delicate e quanto la sua azione sia capace di portare concretamente un aiuto a chi ha più bisogno. (AB, 23 ottobre 2015, aggiornato 24 ottobre)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

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