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Women for Expo, imprenditrici etiopi raccontano sfide vinte con latte e caffè

MILANO EXPO, 26 OTTOBRE (di Francesca Morandi) – Rimasta vedova con tre figlie da mantenere, Embet Mekonnen è una donna etiope che ha reagito alle avversità puntando sul lavoro: oggi è dirigente di un’azienda lattiero-casearia. Dopo il lutto per il marito, morto in un’incidente d’auto, Embet Mekonnen ha aperto una pizzeria, spinta dalla necessità di sostenere la propria famiglia. Ma il primo ostacolo non si è fatto attendere: vivendo nella città di Bahir Dar, a 563 km da Addis Abeba, ben presto un ingrediente fondamentale per la pizza – il formaggio – è venuto a mancare. Embet non si è scoraggiata e ha deciso di iniziare a produrlo autonomamente. In quattro anni, grazie al sostegno del governo etiope, è passata dal processare 40 a 1000 litri di latte al giorno, e così è nata l’azienda lattiero-casearia Emebet & Children Dairy. Oggi Embet intende diversificare la produzione, includendo yoghurt e gelato, con lo scopo di espandere il suo business e creare nuovi posti di lavoro, soprattutto per altre donne.

Quella di Embet Mekonnen è una delle storie raccontate lo scorso 15 ottobre durante l’evento “Rafforzare il ruolo delle donne nel settore della sicurezza agroalimentare in Etiopia” tenutosi a Milano Expo all’interno dello spazio “WE-Women for Expo”, con la collaborazione di UNIDO (l’agenzia delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale), grazie al quale 12 imprenditrici etiopi sono state coinvolte nel progetto “Productive work for Youth and Women in Ethiopia”.  Cinque di loro hanno raccontato la loro esperienza a Expo, come Sara Yirga, che ha avuto il coraggio di dedicarsi a un settore tipicamente maschile in Etiopia, quello della tostatura del caffè.  Sara ha iniziato affittando un piccolo spazio nella periferia di Addis Abeba, ma il suo progetto punta ad espandersi con un bar-caffè e l’esportazione del prodotto. Con la collaborazione del marito che ha frequentato un corso di tostatura del caffè offerto dal governo, Sara ha raccontato di aver chiesto finanziamenti per investire sul packaging del caffè, perché, ha spiegato, un buon confezionamento del prodotto, ne garantisce una conservazione di qualità e ne permette l’esportazione.

IMG-20151015-WA0002Un altro caso di tenacia e successo è quello di Almaz Ayele che, dopo la morte del marito e la nazionalizzazione del suo ristorante, ha aperto un piccolo locale nel centro di Debrezeit. Essendosi resa conto dell’alta richiesta in particolare di pollo fritto, ha deciso di allevare galline nel retro del ristorante riuscendo a realizzare un consistente allevamento di polli. L’azienda era arrivata ad impiegare 80 persone, quando nel 2000 l’influenza aviaria portò Almaz a perdere nuovamente tutto e la costrinse a fermarsi per un anno. L’imprenditrice è ripartita da zero non perdendo la speranza: oggi possiede 5000 polli e ha in programma di implementare la produzione lattiero casearia.

Le storie raccontate sono alcuni esempi di donne che sono riuscite a superare i tradizionali ostacoli che normalmente impediscono alla maggior parte di loro di diventare imprenditrici, come la mancanza di opportunità sociali rispetto agli uomini o il “freno” rappresentato da obblighi famigliari e retaggi culturali.  UNIDO e “Women for Expo” sostengono fortemente l’implementazione delle politiche a supporto delle donne, operato dal governo dell’Etiopia in queste esperienze. Obiettivi da raggiungere per ottenere una crescita in cui le donne rappresentino una parte sostanziale del settore imprenditoriale etiope, sono inoltre la necessità di ridurre le differenze di genere e migliorare il livello di istruzione.  Solo in questo modo,  le donne saranno in grado di offrire il proprio contributo  a uno sviluppo sostenibile del Paese e alla riduzione della povertà. (FM, 26 ottobre 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

1 Comment on Women for Expo, imprenditrici etiopi raccontano sfide vinte con latte e caffè

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