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A Emma Bonino il premio del Crisis Group, “preoccupata da crisi interna europea”

Emma Bonino e George Soros, International Crisis Group

NEW YORK, 27 OTTOBRE 2015 – “L’Europa si è fatta trovare assolutamente impreparata” sulla crisi dei migranti: “assorbire un milione di persone è problematico, da qui ne abbiamo fatto una catastrofe, un’invasione, un’esagerazione isterica francamente da tutti i punti di vista che ha forse aiutato qualche partito razzista o populista ma certo non ha aiutato nessuno a comprendere di che cosa si trattava e certamente non ha aiutato a mettere in piedi una realistica politica di integrazione”. Così Emma Bonino a Stefano Vaccara (Radio Radicale), racconta che la crisi che la preoccupa di più in questo momento è “quella interna europea, una crisi di valori che sta solo a noi risolvere” e dimostrata dall’avanzata di posizioni “a difesa della cristianità contro l’invasione musulmana” dalla Polonia alla Francia.

L’ex ministro degli Esteri ha ritirato ieri a New York il “Fred Cuny Award for the Prevention of Deadly conflict” dell’International Crisis Group, l’organizzazione non governativa impegnata da 20 anni nella prevenzione e risoluzione dei conflitti nel mondo. “La comunità internazionale sembra sempre sorpresa di quello che succede, sorpresa dall’intervento di Putin in Ucraina, sorpresa dell’intervento di Putin in Siria, poi è sempre più sorpresa perché scoppia una bomba da qualche parte. Insomma è come se tra avessimo una classe politica che insegue la cronaca invece di in qualche modo cercare di governare delle situazioni” sui cui invece “suonano il campanello di allarme attività di crisis group, analisi sul terreno”, ha detto Bonino ai microfoni di Radio radicale.

Il Fred Cuny Award, consegnatole dal miliardario George Soros (membro onorario di Crisis Group e sostenitore finanziario delle attività del gruppo), intitolato “all’eroe di Sarajevo che inventò quel sistema di pozzi per cui nella città si moriva forse di freddo ma non di sete”, è “un premio che mi emoziona”, ha spiegato Bonino “perché Sarajevo e la guerra dei Balcani è stato uno degli impegni più importanti, non solo mio personale ma del Partito Radicale transnazionale”. Soros, nel consegnarle il riconoscimento intitolato all’americano impegnato dal 1969 in operazioni umanitarie in tutto il mondo fino alla sua scomparsa forzata in Cecenia nel 1995, l’ha elogiata come “una pensatrice dalla grande visione, spesso in anticipo sui tempi”.

Come commissario europeo dal 1995 al 1999  per gli aiuti umanitari, Emma si è spesa per attirare l’attenzione internazionale sulle crisi nella regione dei Grandi Laghi in Africa e nei Balcani. Ha fondato l’Ong “No Peace Without Justice”, è stata tra i principali sostenitori della creazione di una corte speciale per processare i crimini commessi nella ex-Jugoslavia, si è battuta per la parità di genere e ha ricoperto il ruolo di delegata per l’Italia all’Onu per la moratoria sulla pena di morte.

Durante la cena di quest’anno sono stati premiati anche Sir Richard Branson della Virgin, Béji Caïd Essebsi, Rached Ghannouchi, Gareth Evans, Babatunde Fashola e l’ex alto commissario per i Diritti Umani Sadako Ogata.

Per ascoltare l’intera intervista a Radio Radicale, clicca qui (AS, 27 Ottobre 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts