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Etiopia: quasi 5 milioni di bambini a rischio carestia, allarme Save the Children

ROMA – Quasi 5 milioni di bambini rischiano di soffrire la fame a causa del peggioramento della crisi alimentare in Etiopia, carestia dovuta a una forte siccità che ha colpito zone del paese normalmente verdi e fertili. Un disastro senza precedenti nella storia recente. Lo segnala Save the Children, l’organizzazione internazionale secondo la quale 350 mila bambini sono già gravemente malnutriti e rischiano, se non curati, di  avere ritardi mentali e fisici o addirittura morire.

La siccità di quest’anno, causata da una forma particolarmente violenta del fenomeno climatico El Nino, ha colpito direttamente più di 8,2 milioni di etiopi in un’area geografica molto vasta, paragonabile all’Italia, creando insicurezza alimentare o dipendenza per l’approvvigionamento dal governo o dalle associazioni umanitarie internazionali. Inoltre, i miglioramenti significativi  ottenuti  negli ultimi anni in merito alla sicurezza alimentare, all’educazione e alla sanità rischiano di essere completamente vanificati  a causa di questo evento climatico estremo.091027etio[1]

”L’assenza delle piogge all’inizio dell’anno, così come  quelle estive, ha avuto un impatto devastante sui raccolti in Etiopia: intere famiglie hanno perso il proprio reddito e le scorte di cibo, e la vita di milioni di persone, in particolare quelle dei bambini, è in bilico”, ha dichiarato John Graham, Direttore per l’Etiopia di Save the Children.

Il governo di Addis Abeba ha stanziato una somma senza precedenti pari a 192 milioni di dollari come parte di un’enorme mobilitazione nazionale  per combattere la crisi e ridurre gli effetti della siccità. Tuttavia, c’è bisogno di un maggiore sostegno da parte dei donatori e un maggiore sforzo da parte della comunità internazionale per impedire il peggioramento della situazione.

”Stiamo  fronteggiando gli effetti di un raccolto scarso in tutto il paese, e il prossimo, molto scarso, è atteso non prima del giugno 2016”, aggiunge Graham. ”Il Governo dell’Etiopia sta facendo  quello che può per fronteggiare la situazione, riallocando risorse economiche dalla costruzione di strade e da altri progetti. Ma i donatori internazionali devono fornire maggiore aiuti ora, per portare sostegno alla  popolazione e soprattutto ai bambini prima che sia troppo tardi”. Save the Children è presente in oltre il 70% dei distretti più colpiti. Fornisce cibo, acqua, medicine e sostegno di base alle famiglie che hanno perso il reddito. L’organizzazione sta inoltre formando operatori sanitari in loco per trattare i casi di malnutrizione e per aiutare le famiglie che hanno perso averi e bestiame attraverso programmi cash-for-work.

(MNT, 28 ottobre  2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts