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Siria: Sant’Egidio rinnova appello, “aiutare Aleppo a non morire”

ROMA, 29 OTTOBRE –  Mentre Stati Uniti, Russia, Cina, i principali partner europei e i Paesi della regione si riuniscono a Vienna al capezzale della Siria,il fondatore della Comunita’ di Sant’Egidio Andrea Riccardi ha rinnovato l’appello per Aleppo: “Aiutate la citta’ a non morire”, ha detto Riccardi dopo le ultime notizie che arrivano dalla martoriata città e parlano di  una città sconvolta dai combattimenti e dai bombardamenti.

Aleppo e i villaggi vicini sono contesi tra le forze del regime, il Free Syrian Army, l’Isis e lo YPG. L’escalation degli scontri sta causando la fuga di migliaia di siriani dalla zona a sud della città. Si stima che solo nell’ultima settimana 70.000 abitanti siano stati costretti a lasciare la regione.

Grande preoccupazione, secondo Sant’Egidio, desta la situazione umanitaria nella città vecchia. I combattimenti tra Isis e il regime lungo l’asse Khanasser–Athrayya, hanno di fatto interrotto il collegamento tra la città e le altre zone controllate da Damasco con l’interruzione degli approvvigionamenti per la popolazione. A peggiorare la già grave  situazione è l’interruzione delle forniture di acqua ed elettricità che mancano in città da 8 giorni.

La violenza non risparmia i quartieri cristiani e i luoghi di culto. Tre giorni fa, ad Azizieh, una granata ha colpito la chiesa cattolica durante la messa. La cupola ha miracolosamente resistito all’impatto risparmiando così la vita dei numerosi fedeli riuniti.

Gli sforzi della diplomazia internazionale non sono stati ad oggi sufficienti a salvare Aleppo, afferma Riccardi ricordando quando affermato dal Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon il 28 settembre scorso: “Quattro anni di paralisi diplomatica del Consiglio di Sicurezza hanno fatto sì che la crisi siriana sia diventata fuori controllo, la responsabilità è innanzitutto in capo alle parti del conflitto in Siria, ma guardare solo all’ interno del Paese mediorientale per trovare una soluzione non è sufficiente, la battaglia è guidata anche da poteri e rivalità regionali”.

Mentre la comunità internazionale si riunisce, proprio in queste ore, a Vienna – a rappresentanre Ban e’ il suo inviato per la Siria Staffan de Mistura e per l’Italia il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni – Riccardi rinnova l’appello lanciato nel giugno 2014: “di fronte a tanta sofferenza e alla lenta agonia di una città un tempo simbolo di armoniosa coesistenza tra genti e fedi diverse, ripropongo con forza all’attenzione di tutti il mio  #SaveAleppo. Salvare Aleppo vale più che un’affermazione di parte sul campo! Si debbono predisporre corridoi umanitari e rifornimenti per i civili”.

Riccardi resta convinto che “bisogna imporre la pace in nome di chi soffre’ e ricostruire un futuro per questa città, storico crocevia per tanti popoli e luogo di millenaria coabitazione fra musulmani e cristiani. Bisogna aiutare Aleppo a non morire: presto e con decisione”. (AB, 29 ottobre 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

1 Comment on Siria: Sant’Egidio rinnova appello, “aiutare Aleppo a non morire”

  1. Aleppo veramente una historia di guerra che reguarda a tutti, noi e no possiamo restare indifferente a questa apello fatto di fundadore della comunita di santegidio, e vero un picoli groppo fanno la guerra, anche un picoli gruppo generosi possamo fare la diferenca, perche noi ,no possiamo attender questo apello che per segunda volta e rennovata, cari amici. No ce nessuno povero che no possa dare qualcosa quello che spettano qualcosa di noi, siammo tutti nello stesso nave. E ora di ascoltar questo gritto di auito per che soffre. Poi lavorar per la pace. Per finire questa bruta guerra, che hai portato tanti male. Gli popolo senza esperanca e futuro .dobbiamo fare qualcosa,uno e responder questo apello che viene. Como representante per quelli che no hanno voce.

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