Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Progetto Jamila di Pangea: una strada per ridare un sorriso alle donne afghane

ROMA, 30 ottobre  – ”PER QUESTO SORRISO CI SONO VOLUTI: oltre 2 anni di lavoro insieme; 304 notti insonni; 1.000 abbracci; 550 ore sui banchi di scuola. 1 IDEA FISSA: FARE”. E’ questa la didascalia che la Fondazione Pangea, una onlus presente in Afghanistan, ha scelto per commentare la foto in alto e spiegare il proprio lavoro in favore delle donne di quell’area di mondo nel quale si preferisce che i volti restino coperti. Così, quando una donna si scopre e mostra il sorriso, sembra dire Pangea, è il momento di celebrarlo.

Pangea ”ha sviluppato un programma pensando a come potersi inserire nella visione e la concezione discriminante e retrograda sul ruolo della donna nella società afghana, e ribaltarla facendo delle donne un perno dello sviluppo e del benessere all’interno della propria famiglia e quindi della comunità in cui vivono a partire dall’economia per poi arrivare ai diritti e al benessere dell’individuo”.

In tale modo la onlus lavora nel tempo per migliorare la condizione delle donne e delle loro famiglie, conoscendo i limiti e le contraddizioni delle tradizioni culturali, sicura che interrompere il percorso di sviluppo delle donne vuol dire condannare la società afghana a stagnare nella guerra, mentre Pangea è per sostenere il percorso di cambiamento che faticosamente e lentamente è stato avviato dal 2001 nella società civile organizzata.report-afghanistan_AFG_2015-07_DisOne-Distribuzione-risparmi-(2)[1]

Operiamo in Afghanistan dal 2003, con il Progetto Jamila, nell’area urbana di Kabul, in diversi quartieri di periferia dove abbiamo attivato un circuito di microcredito, integrato con altri servizi di tipo educativo e sociale. Ci rivolgiamo a donne estremamente povere, per la maggioranza analfabete e con problemi familiari (vedove, orfane con handicap, con famiglie estremamente numerose, con mariti malati…) ma fortemente motivate nel voler contribuire alla loro vita e a quella del loro nucleo familiare avviando un’attività di microimprenditoria familiare o individuale.

A queste donne viene data l’opportunità di accedere ad un microcredito che può variare da un minimo di 120 a un massimo di 500 Euro, da restituire nell’arco di un anno, per l’avvio di un’attività generatrice di reddito e di seguire un programma formativo articolato in corsi di alfabetizzazione, aritmetica, diritti umani, igiene e salute riproduttiva.

Dal 2008 il Progetto Jamila permette alle donne che hanno seri problemi di salute di usufruire gratuitamente di visite mediche specializzate e se incinte di accompagnamento ad una maternità sicura. Durante tutta la durata del prestito, si organizzano presso i centri-donna incontri e programmi di teatro partecipativo per imparare ad affrontare le situazioni discriminatorie che ognuna di loro vive nella quotidianità.

Pangea sottolinea che quasi 3.000 donne hanno raggiunto grandi soddisfazioni nella vita di tutti i giorni attraverso questo programma. La maggioranza ha migliorato l’ammontare del reddito a disposizione per tutta la famiglia, si possono pagare le medicine e piccole spese, il cibo è maggiore e di migliore qualità. Inoltre migliora lo standard educativo delle donne stesse e quelle dei loro figli, che cominciano ad andare a scuola. Le donne diventano un esempio ed un orgoglio per l’intera famiglia e le vicine di casa, sanno scrivere e far di conto, la violenza familiare diminuisce e aumenta la stima in se stesse: sorridono e iniziano a pensare al futuro, risparmiano e seminano pace.

(MNT,  30 ottobre  2015)

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts