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EXPO: sipario dopo sei mesi, Mattarella, Italia unita ha vinto sfida

EXPO MILANO, 31 OTTOBRE – Tra luci, suoni e colori, dopo sei mesi e’ calato i sipario: 184 giorni di lavoro, 7 milioni di stranieri che hanno visitato l’evento, 21,5 milioni di visitatori totali, di questi oltre 2 milioni studenti. E poi gli oltre 140 paesi che hanno partecipato ufficialmente all’evento insieme alle Nazioni Unite attraverso FAO, IFAD e WFP, le agenzie del polo alimentare di Roma. L’Italia ha vinto la sfida. “L’Italia, quando e’ unita, sa esprimere grandi doti e mostrare al mondo le sue originali qualità”, ha detto il capo dello Stato Sergio Mattarella nel discorso che ha chiuso EXPO Milano 2015.

Adesso iniziano le discussioni sul futuro dell’area occupata dall’Esposizione – un campus universitario, ha suggerito il Commissario Giuseppe Sala, che nel suo ultimo discorso si e’ commosso – ma intanto arrivano i complimenti: “Una storia di successo” ha detto il presidente dell’Europarlamento Martin Schulz in un video messaggio di elogi per le autorita’ italiane. Successo non solo per il numero dei visitatori, ma “anche perché – ha detto Schulz – ha messo al centro i temi della sostenibilità e del diritto al cibo per le generazioni future”.

Il testimone dell’Esposizione Universale passa ora a Dubai 2020, mentre all’Onu arriva la Carta di Milano firmata da ben 1,5 milioni di persone, tra cui molti leader: la legacy concettuale di Expo, che rende Sala orgoglioso di questi sei mesi e di quelli che li hanno preceduti: “Ora torno a dormire meglio”. Ventun milioni di visitatori sono stati un successo su cui nessuno avrebbe messo la firma 6 mesi fa. “Ricordiamoci da cosa siamo partiti”, sottolinea il commissario che voci danno candidato a sindaco di Milano per il centrosinistra anche se lui piu’ volte ha detto di non aver deciso. Cio’ che a Sala restera’ piu’ nel cuore sono i  bambini, “soprattutto quelli piccoli, con le maestre” e quello di cui si dispiace di più sono “un po’ di code”. Ma è sicuro, Sala, che dell’Expo “rimarrà molto nelle coscienze” della gente che adesso starà più attenta a non sprecare e “resterà un modello che funziona”.

Cosi’ per l’ultima volta si e’ acceso l’Albero della Vita, ma non e’ una fine: “Il nostro impegno continua. Già nei prossimi giorni il governo, qui a Milano insieme a Comune e Regione, presenterà le sue idee per il futuro di quest’area divenuta ormai un simbolo del paese. Guai a fermarsi,” ha detto il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, perché EXPO “è stato il tempo della semina,
ma da domani dobbiamo prepararci al tempo del raccolto. Sulle nostre spalle la responsabilità di rimanere all’altezza di quello che l’esposizione ci ha insegnato in questi mesi”.

Un messaggio puntato al futuro su cui e’ tornato Mattarella ribadendo il tema dell’unita’ su cui il capo dello stato batte da tempo:  “L’EXPO – ha detto – ci ha dato una prova ulteriore di quanto grandi siano le cose che ci uniscono, superiori a quelle che legittimamente ci separano. Il nostro dibattito pubblico, per essere maturo e riconquistare credibilità e fiducia, non può oscurare le sinergie e i terreni di convergenza, pena un generale impoverimento”.

Al di la’ dei visitatori record, EXPO ha avuto una vasta proiezione internazionale: sono oltre 140 i Paesi che hanno partecipato ufficialmente, 54 i padiglioni nazionali, piu’ nove cluster che includono i Paesi che condividono colture particolari (riso, cacao e cioccolato, caffe’, frutta e legumi, spezie, cereali e tuberi, bio Mediterraneo, isole e zone aride). Nel corso di sei mesi hanno visitato EXPO circa 60 capi di Stato e di governo. Il Segretario Generale dell’Onu Ban Ki moon e’ stato ospite dell’esposizione il 16 ottobre. In tutto le visite istituzionali sono state oltre 300. Il continente africano, per la prima volta nella storia di questo tipo di manifestazione, e’ stato il piu’ rappresentato con 39 Paesi presenti, un quarto dei partecipanti, Sudan, Angola e Sudan con un proprio padiglione, gli altri nei cluster.

La rappresentanza permanente d’Italia all’Onu con il Ministero degli Esteri ha organizzato due eventi ministeriali ad hoc a Milano nei mesi dell’EXPO: all’inizio dell’estate, un forum sui  Paesi meno sviluppati (LDC); in settembre una tre giorni per i piccoli stati insulari in via di sviluppo, i cosiddetti SIDS, in prima linea nella battaglia contro il cambiamento del clima. (AB, 31 ottobre 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts