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EXPO, padiglione Save the Children diventerà una scuola per rifugiati siriani

Il padiglione di Save the Children a Expo

MILANO EXPO, 1 NOVEMBRE  – Il padiglione di Save the Children a Expo Milano diventerà una scuola per rifugiati siriani in Libano. Lo riferisce l’organizzazione internazionale indipendente dedicata dal 1919 a promuovere i diritti dei bambini, che traccia un bilancio soddisfacente della sua presenza all’esposizione universale 2015: il Villaggio esperienziale di Save the Children è stato visitato da 150.000 persone e 400 scolaresche, mentre sono 40.000  i “braccialetti delle nascite”  firmati per chiedere ai leader del mondo di porre fine a tutte le morti infantili prevenibili entro il 2030, e che hanno aiutato i visitatori a immedesimarsi con un bambino che nasce nelle zone più povere della terra dove opera la Ong.  Quasi 2 milioni di euro sono stati raccolti per finanziare i programmi di nutrizione e salute materno-infantile attraverso partner aziendali, fondi raccolti direttamente e impegno di donatori regolari che hanno conosciuto l’Organizzazione durante i sei mesi dell’esposizione e scelto di sostenerla.

SaveTheChildren_bambino-e1430640503457Il Villaggio di Save the Children continuerà a vivere anche dopo Expo: la struttura sarà infatti impiegata per migliorare e adeguare una scuola a Jarahieh, uno dei più grandi campi profughi in Libano, che garantisce istruzione a 300 bambini rifugiati siriani e che attualmente si svolge in una tenda.  “Siamo soddisfatti dall’esperienza in Expo perché abbiamo raggiunto l’obiettivo che più ci stava a cuore: sensibilizzare migliaia di persone sul problema della malnutrizione, che ogni anno causa la morte di 3 milioni di bambini sotto i 5 anni, morti che potrebbero essere evitate – ha commentato Valerio Neri, direttore generale di Save the Children -. Un grande lavoro di preparazione e di gestione ci ha impegnati in questi mesi consentendoci di ricavare risorse ben superiori all’investimento iniziale e grazie alle quali potremo rinforzare e ampliare i nostri interventi per la sopravvivenza di bambini e madri”.

Valerio Neri

Valerio Neri

Il villaggio di Save the Children in Expo ha ospitato eventi e incontri di sensibilizzazione e ha visto la partecipazione, tra gli altri, dei ministri Maurizio Martina e Gianluca Galletti, dell’Alto rappresentante per la politica estera UE, Federica Mogherini e il Commissario per gli aiuti umanitari e la gestione delle crisi, Christos Styliandes, i vertici di grandi organizzazioni umanitarie internazionali (tra cui FAO e WHO) e rappresentanti delle istituzioni di altri paesi, come il Segretario dell’Agricoltura degli Stati Uniti, Tom Vilsack, l’ex presidente della Camera dei rappresentanti, Nancy Pelosi.

In occasione delle diverse iniziative che Save the Children ha svolto in Expo, come “Starting from girls” sul ruolo delle adolescenti nello sviluppo, nella promozione della salute, della nutrizione e sopravvivenza infantile, hanno portato la loro testimonianza anche giovani donne impegnate a migliorare le condizioni nei loro paesi, come Rose Sakala dal Malawi e Khalida Brohi dal Pakistan. Hanno inoltre visitato il Villaggio anche personaggi del mondo dello spettacolo, come l’attrice Sharon Stone, e vari testimonial dell’Organizzazione, tra cui il maestro Giovanni Allevi, i calciatori della Fiorentina, le attrici Isabella Ferrari, Anna Valle, Claudia Gerini, Anna Foglietta e Irene Ferri. Il problema della malnutrizione è stato portato anche all’attenzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dove la giovane ambasciatrice di Save the Children, Elena Gamba, che fa parte di Sottosopra, il movimento giovanile di Save the Children, ha fatto firmare il braccialetto delle nascite al segretario generale Ban-ki-Moon come gesto simbolico per chiedere ai leader del mondo di porre fine a tutte le morti infantili entro il 2030.

Da anni Save the Children è impegnata nel contrasto alla malnutrizione e mortalità infantile e interviene con programmi di nutrizione e salute in oltre 40 paesi del mondo: dal 2009 ad oggi l’Organizzazione ha raggiunto 39 milioni di bambini con programmi di nutrizione e 95 milioni di mamme e bambini con interventi sanitari. Inoltre ha formato circa mezzo milione di operatori per portare cure e assistenza anche nelle comunità più remote e marginali. Attualmente, Save the Children Italia opera in 8 Paesi – Egitto, Etiopia, India, Malawi, Mozambico, Nepal, Pakistan e Uganda – promuovendo interventi salva-vita e contribuendo al rafforzamento dei servizi sanitari locali. (FM, 1 novembre 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts