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Migrazioni: Save the Children aggiorna conta Grecia, ancora tanti bambini annegati

ROMA, 2 novembre – Save the Children  traccia un nuovo bilancio delle migrazioni in Grecia e precisa che, a due mesi dalla tragica morte del piccolo Aylan Kurdi, oltre 80 bambini sono annegati cercando di raggiungere il paese europeo. Un numero destinato a crescere – avverte Save the Children – dato che sempre più rifugiati e migranti affrontano questo viaggio così pericoloso anche durante i mesi invernali.

Il clima rigido, ricorda l’associazione,  rende l’attraversamento del Mediterraneo più rischioso e i bambini molte volte sono bagnati e congelati quando vengono portati a riva e, siccome spesso non c’è riparo nei campi di transito, corrono seri rischi di ipotermia. Lo staff di Save the Children, racconta di aver visto bambini scossi dai brividi, con le  mani e le labbra blu e ci sono stati casi gravi che hanno richiesto un trattamento ospedaliero. Migliaia di famiglie stanno ancora cercando disperatamente di fuggire dalla Siria e da altri paesi, nonostante alcuni stati europei stiano chiudendo le frontiere. Tra gennaio e ottobre 2015 più di mezzo milione di persone sono arrivate nelle isole greche. Ogni giorno in Grecia arrivano oltre 8.000 persone di cui il 23% bambini, spesso incapaci di nuotare e privi di giubbotti di salvataggio adeguati.

A group of Syrian refugees arrive on the island of Lesbos after traveling in an inflatable raft from Turkey, near Skala Sykaminias, Greece.

Per quelli che ce la fanno a sbarcare sulle isole, le condizioni nei campi risultano pericolose per i bambini, alcuni dei quali vengono separati dalle famiglie nel corso del caotico processo di registrazione. E’ stato già segnalato che i bambini hanno troppo freddo per riuscire a dormire di notte senza un riparo adeguato e senza vestiti che possano tenerli caldi. E, con l’arrivo dell’inverno, ci si aspetta che le temperature scendano fino a -4°. “E’ devastante vedere i corpi senza vita di bambini, anche piccolissimi, trasportati a riva dalla corrente  su queste spiagge idilliache”, dice Kate O’Sullivan, che opera con lo staff di Save the Children per l’emergenza a Lesbo. ”Anche se il passaggio dalla Turchia alla Grecia è breve, le acque sono sempre più pericolose e, purtroppo, ne vedremo tante altre di queste morti terribili. Abbiamo bisogno di percorsi sicuri e legali per consentire ai rifugiati di venire in Europa”. “Per le famiglie che non riescono a raggiungere Lesbo e le altre isole, il governo e associazioni umanitarie come la nostra fanno quello che possono, ma ci sono migliaia di nuovi arrivi ogni giorno e non c’è riparo o cibo sufficiente per tutti. Ho visto bambini che dormono nel fango sotto i cartoni e bambini che tremano di freddo e hanno le mani e le labbra livide. E la situazione non può che peggiorare man mano che l’inverno avanza”, prosegue.

Save the Children sta preparando kit invernali per le famiglie che arrivano in Grecia, che includono coperte e vestiti. L’organizzazione sta anche distribuendo pasti caldi a migliaia di persone ogni giorno e gestendo centri temporanei per i bambini e le madri che allattano. Save the Children chiede più risorse e sostegno immediato per evitare che le persone che arrivano in Europa muoiano di ipotermia e la creazione di percorsi sicuri e legali per rifugiati e migranti. L’Organizzazione è particolarmente preoccupata per i circa 12.000 minori non accompagnati che solo quest’anno hanno fatto il viaggio verso l’Europa  e sono estremamente vulnerabili e a rischio di sfruttamento e violenza.

(MNT,  2 novembre  2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts