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Clima: le sette proposte della Green Economy da mandare a Cop 21 di Parigi

ROMA – Dall’eco-fisco all’economia circolare: sette proposte per ‘raffreddare’ il clima che provengono dal Consiglio Nazionale della Green Economy, in vista della Cop 21 di Parigi.

Tra le proposte contenute, c’è un invito a promuovere a Parigi un efficace accordo e attivare misure nazionali di mitigazione e adattamento (i danni causati dal cambiamento climatico sono stimati in almeno 3,5 miliardi di euro all’anno) e ad adottare target legalmente vincolanti in linea con l’obiettivo dei 2 gradi centigradi. Nell’accordo si parla anche di fiscalità ambientale e di introduzione di una carbon tax, di sfruttare l’enorme potenziale di efficienza energetica e accelerare l’uscita dalle fonti fossili.

Il documento si rivolge anche al mondo agricolo: è importante che diventi protagonista nella lotta ai cambiamenti climatici attraverso la promozione di modelli di gestione del suolo più sostenibili. Infine, per realizzare una transizione verso l’economia verde è necessario puntare sull’eco-innovazione e sulla cosiddetta economia circolare.

Questo appello, che è già stato sottoscritto da molte aziende tra cui Barilla, Ferrovie dello Stato, Philips, Poste Italiane, sarà sottoposto all’attenzione del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e rappresenta il contributo del settore in vista della Conferenza internazionale sul clima in programma a dicembre a Parigi.smart-cities11[1]

Durante gli Stati generali della Green Economy vi sono stati numerosi  appuntamenti di portata internazionale: ad esempio una sessione di approfondimento organizzata in partnership con il Ministero dell’Ambiente in cui si discute della collaborazione Italia-Cina con la partecipazione della Chinese Academy of Social Sciences (CASS) e del Ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione (MIIT) del Governo Cinese;  un’occasione per le imprese italiane di incontrare quelle cinesi, approfondire le tecnologie presentate e creare possibilità di future sinergie.Tra gli altri appuntamenti, in collaborazione con la Fondazione Global Compact Network Italia, nella sessione ”Capitale naturale: driver per la crescita delle imprese”, è stato presentato il Report ”Making the case: Business – Biodiversity and ecosystem services as tools for change” della Fondazione GCNI, con il supporto scientifico dell’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna. Al centro dell’incontro il capitale naturale e il coinvolgimento delle aziende nella sua valorizzazione, contabilizzazione e tutela oltre che le politiche relative a questa importante risorsa.

Un’altra sessione è dedicata a ”Adattamento climatico, mitigazione e prevenzione del dissesto idrogeologico e politiche per il territorio nel quadro della green economy”: la Green Economy rappresenta un settore strategico per contrastare il rischio idrogeologico anche alla luce del lavoro del governo per la definizione di un piano nazionale, e in seguito ai disastri ambientali che sempre più spesso colpiscono vaste aree del paese.  Le conclusioni oggi con la sessione dedicata alle proposte per qualificare la ripresa con lo sviluppo della green economy, introdotte da un documento di policy recommendation elaborato dal Consiglio Nazionale, sulla base delle proposte dei Gruppi di Lavoro tematici.

(MNT,  4  novembre  2015)

 

 

 

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts