Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Clima: verso Parigi; il cauto ottimismo di Obama, il realismo di Hollande

ROMA , 4 novembre – Un cauto ottimismo: è la cifra delle dichiarazioni che il presidente americano ha affidato alla rivista Rolling Stone a pochi giorni dalla Conferenza di Parigi sul clima, considerata da molti dei responsabili che vi parteciperanno, una sorta di ”ultima occasione” per ribaltare la situazione attuale e per riflettere su quali passi compiere per contenere le conseguenze dovute ai cambiamenti climatici.Barack-Obama-Courtesy-of-diariodelweb.it_[1] Per Barack Obama è necessario compiere dei progressi maggiori rispetto a quelli fatti a Copenaghen,  in cui ad agire non siano solo i paesi sviluppati, ma anche quelli più poveri o in via di sviluppo. ”Credo che a Parigi per la prima volta saremo tutti uniti nel riconoscere le rispettive responsabilità, nell’affrontare il problema ponendo obiettivi importanti e nell’aiutare finanziariamente i Paesi piu’ poveri a stare al passo con questo programma. Se riusciremo a farlo entro la fine dell’anno, e io sono abbastanza ottimista a riguardo, avremo almeno posto le basi e creato una struttura con cui si potrà agire in modo unitario nei prossimi decenni”.

Quanto il libero mercato possa influire sui cambiamenti climatici, è uno degli argomenti affrontati dal presidente Usa: l’inquinamento, sostiene, è stata una delle conseguenze più drastiche del libero mercato, nonostante questo abbia prodotto ricchezza negli stati,  da sempre ignorata dai capitalisti. Obama spera insomma che dalla Conferenza di Parigi si possa giungere insieme ad una soluzione, che possa limitare le conseguenze del cambiamento climatico. L’ottimismo di Obama non sembra essere condiviso dal presidente francese Francois Hollande secondo cui  ”un accordo a Parigi è possibile, ma non sicuro”.  Proprio Hollande, in una dichiarazione alla radio Europe 1 da Pechino, ha sostenuto che ci sono tanti punti da discutere e non è certo che si possa giungere ad un accordo comune. Nonostante questo, si dice entusiasta dell’accordo anti-emissioni raggiunto  tra Francia e Cina, che prevede una verifica ogni 5 anni. francois-hollande[1]

A Rolling Stone Obama ha raccontato: ”Ogni anno torno alle Hawaii, e spero di poterci passare molto tempo quando il mio mandato sarà finito. Voglio che quando le mie figlie andranno a fare snorkeling possano vedere quello che vedevo io quando avevo 5 o 8 anni”. Sul clima, conclude,  “collettivamente abbiamo fatto dei progressi, ma non sono niente in confronto a quello che è necessario fare… è vero che le ideologie liberiste che ignorano le conseguenze verso il mondo esterno prodotte dai sistemi capitalisti possono creare enormi problemi. L’inquinamento è un classico esempio di fallimento del libero mercato, una di quelle conseguenze che vengono ignorate”. “Il nostro obiettivo è dire che il cambiamento climatico rappresenta un altro di questi fallimenti…Il modo di affrontare questi fallimenti – conclude – è coinvolgere tutti nella discussione e giungere a una soluzione condivisa”.

(MNT,  4  novembre  2015)

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts