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Sud Sudan: Intersos ricostruisce due scuole, libri e quaderni al posto delle armi

ROMA, 6 novembre – In un Sud Sudan che continua ad essere teatro di  guerra l’organizzazione Intersos punta alla scuola: prima che il conflitto iniziasse Bentiu era una delle città più grandi e movimentate del Sud Sudan; a dicembre 2013, decine di persone vi sono state massacrate, migliaia sono fuggite e soldati e milizie ribelli per mesi hanno continuato a contendersi il controllo della città con pesanti scontri armati. Niente è stato risparmiato, neppure le scuole. Questa guerra ha travolto tutto, devastando milioni di vite, soprattutto quelle più giovani. Da allora Bentiu è diventata una città fantasma, la strada del mercato prima affollatissima di persone, suoni, colori, è diventata vuota e desolata, percorsa solo dalle jeep dei soldati.adult-english-lessons1-400x300[1]

Da qualche mese però, tra le macerie, le rovine e gli scheletri di edifici e veicoli dati alle fiamme, ogni mattina ci sono bambini che saltellano, corrono e sorridono lungo la strada. Hanno ricominciato ad andare a scuola: a Bentiu infatti Intersos ha ricostruito due scuole, formato gli insegnanti che sono tornati a poco a poco a viverci di nuovo,  distribuito libri, quaderni  e tutto il necessario per fare lezione e con l’aiuto di genitori e insegnanti è stata coinvolta la comunità, che piano piano sta tornando ad animare la città, per favorire le iscrizioni scolastiche.

”La presenza delle scuole e dei bambini nelle aule è un segno che, nonostante tutto, la pace sta prevalendo” racconta Bashir, capo progetto INTERSOS a Bentiu, ”Se ci sono scuole, ci sono bambini che imparano a sognare un futuro diverso, lontani dalla violenza e dalle armi. Se ci sono scuole, la comunità può ritrovare la normalità che la guerra ha distrutto e ricominciare. Se ci sono scuole, non solo i bambini, ma anche gli adulti ritrovano la speranza”.

Intersos dall’inizio dell’anno ha ricostruito 2 scuole nel centro di Bentiu, una scuola nel vicino villaggio di Rubkona e altre 2 scuole nel campo sfollati che accoglie oltre 100.000 persone fuggite per mettersi in salvo dai combattimenti che hanno devastato quest’area del Sud Sudan e in questi spazi gli operatori accolgono e assistono oltre 8.000 bambini.

(MNT, 6 novembre 2015)

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts