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Ebola: Oms annuncia fine epidemia Sierra Leone, anche grazie a Italia

GINEVRA, 7 NOVEMBRE – La Sierra Leone, il paese africano più colpito da Ebola, e’ stato dichiarato “Ebola free” dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Dall’inizio dell’epidemia ci sono stati 3.955 morti di cui 221 tra gli operatori sanitari.

Per dichiarare la fine di Ebola devono passare 42 giorni, corrispondenti a due cicli di incubazione del virus, trascorsi da quando l’ultima persona affetta da Ebola ha avuto un secondo test del sangue negativo al virus”. La Sierra Leone entra da oggi in un periodo di 90 giorni di alta sorveglianza, fino al 5 febbraio 2016. Questa nuova fase è critica per assicurare l’immediata individuazione di eventuali nuovi casi.

Il successo, raggiunto anche al contributo della Cooperazione Italiana e di ONG come Emergency e alla struttura mobile messa in piedi dal Lazzaro Spallanzani di Roma, non deve indurre ad abbassare la guardia: ”I sopravvissuti hanno infatti ancora enormi problemi di accesso alle cure e finché il virus sarà presente nella vicina Guinea non si potrà allentare la sorveglianza”, ha fatto sapere  Medici Senza Frontiere (Msf).

Nell’ultima epidemia in Africa occidentale, iniziata a maggio 2014, il virus Ebola ha colpito 28.607 persone in Sierra Leone, Guinea e Liberia. Un totale di 11.299 persone sono morte: 14.089 casi sono stati segnalati in Sierra Leone (3.955 morti), 10.672 in Liberia (4.808 morti) e 3.810 casi in Guinea (2.536 morti). Lo scorso 3 settembre è stata dichiarata la fine della trasmissione del virus Ebola in Liberia.

L’emergenza Ebola e’ stata combattuta dal governo sierraleonese con l’aiuto dell’Italia che ancora nel 2015 ha stanziato 34 milioni di euro per assistere le popolazioni nei Paesi colpiti.

“Di tale importo 4 milioni saranno immediatamente erogati per attività di emergenza coerenti con il piano di ripresa nazionale predisposto dal ministero della Salute della Sierra Leone”, aveva detto  Fabio Cassese, vice direttore generale per la Cooperazione allo sviluppo al Ministero degli Esteri a New York ai margini della riunione dell’ONU. “Dallo scoppio dell’epidemia, nei primi mesi del 2014, l’Italia ha lavorato fianco a fianco con le organizzazioni internazionali e le Ong italiane, mobilitando fondi per un importo complessivo di 7,7 milioni di euro, interamente erogati”, aveva aggiunto Cassese, precisando che Ebola ha segnato “un punto di svolta nel sistema umanitario”. (AB, 7 novembre 2015)

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts