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Cambiamenti climatici, ministro Fabius: si rischia “catastrofe” planetaria

PARIGI, 9 NOVEMBRE – Il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius, ha inaugurato  a Parigi una riunione preparatoria della Conferenza sul Clima COP21 che avrà inizio il 30 novembre e ha messo in guardia sul rischio “catastrofe” planetaria. “E’ la vita stessa del nostro pianeta che è in gioco. C’è un’assoluta urgenza”. Si rischia un aumento della temperatura globale di “quattro, cinque, sei gradi se non si agisce in modo estremamente rapido”. “Questo avrebbe conseguenze catastrofiche perché causerebbe siccità e colossali problemi migratori, compresi problemi di guerra e pace”. I ministri dell’Ambiente di 70 Paesi lavoreranno sulla bozza di accordo messa a punto da tecnici e diplomatici in anni di serrati negoziati.  Al summit parteciperanno  i presidenti di  Stati Uniti, Russia,  Cina, il primo ministro dell’India e il segretario delle Nazioni unite, Ban Ki-moon.

Intanto sul tavolo del vertice si affollano rapporti e analisi sempre più allarmanti. Secondo un rapporto della Banca mondiale, senza uno sviluppo sostenibile e rispettoso dell’ambiente, entro il 2020 il cambiamento climatico potrebbe far crescere di oltre 100 milioni il numero di persone  sotto la soglia della povertà.  Uno studio elaborato dall’istituto di ricerca statunitense Climate Central, prevede che, a fronte di un “global warming” limitato a soli 2 gradi centigradi, megalopoli come Shanghai, Mumbai e Hong Kong rischiano di finire sott’acqua. Se non si interviene, secondo i ricercatori statunitensi, il livello dei mari continuerà ad alzarsi sino a sommergere territori nei quali vivono oggi 280 milioni di persone. Ancora peggiore sarebbe la situazione se la temperatura media globale dovesse crescere di 4 gradi centigradi: a essere colpite sarebbero 600 milioni di persone. L’elenco delle città a rischio sommersione è impressionante: Hong Kong, Calcutta, Dacca, Giacarta, Shanghai, Mumbai, Hanoi, Rio de Janeiro, Buenos Aires, New York e Tokyo. (FM, 9 novembre 2015)

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Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l’agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all’Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce.

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About Francesca Morandi

Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l'agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all'Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce. Contact: Website | More Posts