Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Cooperazione: ecco le prossime sfide per l’Agenda 2030

ROMA – Il nuovo ruolo della Cooperazione italiana: all’incontro su questo tema  ha partecipato il Direttore generale della Cooperazione italiana allo Sviluppo, Giampaolo Cantini, il quale ha fatto il punto sui nuovi indirizzi dell’attività nel quadro delle sfide poste dall’Agenda di sviluppo 2030. ”Nel 2000 le Nazioni Unite hanno adottato l’Agenda del Millennio, con l’obiettivo di sconfiggere le condizioni di povertà estrema. In 15 anni di applicazione dell’Agenda dello Sviluppo, la quota della popolazione mondiale che vive in povertà estrema si è dimezzata, è aumentato l’accesso dei minori all’istruzione e la mortalità infantile è diminuita”, ha detto Cantini, sottolineando che ”la Cooperazione italiana ha giocato un ruolo importante nel perseguimento di questi obiettivi”.

Secondo Cantini tuttavia ”restano numerose le sfide per la comunità internazionale, che si è dotata di una nuova Agenda”. L’Agenda di Sviluppo 2030 ”si è ampliata e ha integrato il filone ambientale. I nuovo obiettivi, nella loro dimensione di universalità – ha affermato il Direttore generale – creano un meccanismo che chiama in causa la responsabilità di tutti i paesi, secondo un principio di attuazione e responsabilità reciproca”. L’obiettivo 16, ha aggiunto, ”è particolarmente importante perché ha una valenza politica, e fa entrare nell’Agenda una dimensione politica di accountability”.bf786d41-807d-4ea3-9b03-f0eab0791588_medium[1]

Un’Agenda di sviluppo più ampia e articolata dunque, come anche le modalità di finanziamento alle attività di cooperazione. ”La conferenza di Addis Abeba ha affermato l’importanza della diversificazione degli strumenti di finanziamento” ha detto Cantini, il quale ha posto l’accento sul ruolo sempre più importante rappresentato dalla finanza filantropica e dalle rimesse degli emigrati, che potrebbero costituire un sostegno significativo alle attività di cooperazione nei paesi di origine. La Cooperazione italiana, ha affermato il Direttore generale, ”vuole riflettere questo scenario più articolato. La sua riforma, che introduce una visione sistemica della Cooperazione italiana, si inserisce nell’ambito di questi cambiamenti”.attraverso un nuovo sistema di governance che si eleva a livello di governo e il riconoscimento della pluralità di soggetti che operano all’interno del settore della cooperazione allo sviluppo.

All’evento sono intervenuti anche Silvia Stilli, portavoce Aoi, e Gianni Rocca, Coordinatore del Gruppo di lavoro Cooperazione internazionale Confindustria, i quali hanno entrambi sottolineato l’importanza della collaborazione tra i settori del profit e del non profit. ”Il Gruppo di lavoro ha concentrato la sua attenzione sul processo di riforma della Cooperazione e ha identificato le priorità per il settore del profit”, ha detto Rocca, il quale ha ricordato che alcune realtà del profit “operano da sempre in un contesto internazionale, con progetti socialmente utili e sostenibili”. Confindustria, ha aggiunto, ”punta a promuovere la necessaria collaborazione tra Pmi e Ong’.

L’evento è stato organizzato nell’ambito dei Fullbright Alumni meetings, una serie di incontri e dibattiti informali che riuniscono ex borsisti del programma Fullbright.

(MNT,  10 novembre  2015)

 

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts