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Rifugiati: da Italia aiuti a siriani in campi Giordania e Libano

ROMA, 9 NOVEMBRE – La Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo ha stanziato due contributi di emergenza del valore di 1 milione di euro ciascuno per interventi di assistenza in favore dei rifugiati siriani ospitati nei campi di accoglienza in Giordania e Libano. Entrambi gli interventi, che passano attraverso la Croce Rossa e l’UNHCR, rientrano nell’ambito dell’ampio piano di aiuti umanitari destinato dall’Italia alla crisi siriana, pari nel 2015 a circa 20 milioni di euro e portano a quasi 79 milioni di euro l’ammontare complessivo degli aiuti italiani dall’inizio del conflitto.

Un contributo di emergenza del valore di 1 milione di euro è stata stanziato a sostegno degli interventi del Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr) in favore dei rifugiati siriani ospitati nei due paesi. Grazie a 500 mila euro di questo finanziamento, il Cicr punta a fornire assistenza e beni di prima necessità nei centri di accoglienza per i rifugiati siriani in Giordania. L’obiettivo è quello di aiutare le autorità locali nell’istallazione di strutture idriche ed igienico-sanitarie adeguate. Il contributo servirà inoltre al sostegno delle autorità giordane nelle attività di fornitura di cure mediche d’emergenza ai feriti in arrivo dalla Siria. Gli altri 500 mila euro saranno utilizzati per le attività in Libano: in questo Paese il Cicr punta a rafforzare l’assistenza d’emergenza ai siriani feriti da armi da fuoco mediante cure mediche ed interventi di chirurgia, attraverso il supporto del Servizio Medico di Emergenza della Croce Rossa libanese (Ems). Saranno inoltre realizzate attività di prevenzione e cura per il contrasto alle violenze di genere, mentre rifugiati e residenti potranno beneficiare di un maggiore accesso all’acqua potabile grazie alla riabilitazione delle infrastrutture idriche.

Il secondo contributo stanziato dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo riguarda un progetto multilaterale di emergenza del valore di 1 milione di euro per il sostegno degli interventi umanitari in Libano. In questo caso l’obiettivo del finanziamento è quello di migliorare le condizioni igienico-sanitarie dei rifugiati siriani presenti nel Paese arabo e di rafforzare la coesione sociale tra rifugiati e comunità libanesi ospitanti. Il finanziamento della Cooperazione italiana mira a sostenere il progetto dell’Alto Commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) “Wash assistance for Syrian Refugees”, per la realizzazione di interventi di assistenza nel sud del Libano.

In particolare il progetto prevede tre linee principali di intervento che comprendono: la riabilitazione delle reti idriche e la fornitura di acqua potabile ai rifugiati siriani; il miglioramento delle strutture igienico-sanitarie; attività di sensibilizzazione per la promozione di buone pratiche in campo igienico-sanitario.

Il Libano, che di fatto da gennaio ha chiuso i suoi confini ai nuovi arrivi, ospita più di un milione di rifugiati, il 30% della popolazione, di cui quasi 500.000 bambini in età scolare. In Giordania, oltre l’83% di oltre 630.000 rifugiati siriani vive fuori dei campi, nelle città. Circa il 48% dei rifugiati siriani che vivono in comunità ospitanti non hanno lasciato i campi utilizzando il permesso e si trovano ad affrontare problemi per rimanere registrati, accedere ai servizi e all’assistenza umanitaria, registrare nascite, morti e matrimoni. Il 99% dei rifugiati che riescono a trovare lavoro, lavorano in nero e in condizioni di sfruttamento. (OI, 9 Novembre 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts