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Ban sceglie Filippo Grandi nuovo capo dell’UNHCR

(di Alessandra Baldini)

NEW YORK, 9 NOVEMBRE –   Mentre la crisi dell’immigrazione e’ al centro del vertice dei capi di Stato e di Governo europei e africani a La Valletta, Ban Ki moon sceglie un italiano come nuovo capo dell’UNHCR. Il portavoce dell’Onu Stephane Dujarric ha annunciato che il Segretario Generale Ban Ki moon ha comunicato all’Assemblea Generale la nomina dell’ex capo dell’UNRWA Filippo Grandi alla guida dell’agenzia che si occupa della più grande emergenza profughi dai tempi della Seconda Guerra Mondiale.

Filippo Grandi e Ban Ki moon

Filippo Grandi e Ban Ki moon

Grandi, una volta confermato dall’Assemblea Generale – la nomina sara’ in agenda la prossima settimana – prenderà il posto dell’ex premier portoghese Antonio Guterres. 58 anni, milanese – aveva sei anni quando il padre accolse, con la fascia tricolore da sindaco il presidente J.F. Kennedy in visita a Bellagio – una lunga carriera all’interno delle Nazioni Unite, l’italiano e’ stato selezionato in una ristretta rosa di nomi che includeva l’ex premier danese Helle Thorning-Schmidt, il tedesco Achim Steiner, direttore dell’UNEP (UN Environmental Program) e  la CEO britannico-svizzera di Save the Children International, Jasmine Whitbread.

A La Valletta per il vertice, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha espresso soddisfazione per un “riconoscimento alle qualità e all’esperienza di Grandi e all’Italia su un tema chiave come quello dei rifugiati e dei profughi”. Renzi, che nelle prossime ore sentirà Ban Ki moon, ha aggiunto: “Accogliamo questa notizia a Malta, nel corso del vertice sulle migrazioni cui l’Italia sta dando un contributo decisivo”.

Trent’anni di impegno nella cooperazione internazionale, 27 dei quali come funzionario delle Nazioni Unite, Grandi e’ stato fino a un anno fa commissario dell’UNRWA, l’agenzia che si occupa di assistere i profughi palestinesi.

Filippo Grandi nel 1997 in Zaire, oggi Repubblica Democratica Congo

Filippo Grandi nel 1997 in Zaire, oggi Repubblica Democratica Congo

La sua lunga carriera lo ha portato a concentrarsi sui temi dei rifugiati e sulle operazioni umanitarie: il lato umano di tutti i più grandi conflitti degli ultimi tre decenni. Grandi raccoglierà il testimone da Guterres alla guida di UNHCR – uno staff di 10 mila persone al lavoro in 123 Paesi e all’attivo due premi Nobel nel 1954 nel 1981 – in un momento cruciale nei 65 anni di vita dell’agenzia. Ci sono circa 60 milioni di profughi nel mondo che includono 40 milioni di sfollati all’interno dei confini della loro patria e cinque milioni di palestinesi che fanno capo a una altra agenzia, l’UNRWA, UN Relief and Works Agency, di cui l’italiano e’ stato a capo fino al 2014.

E’ una crisi che ha uno dei suoi epicentri nel Mediterraneo e che, per quel che riguarda il contrasto ai trafficanti di persone, i cosiddetti scafisti, vede l’Italia al comando della missione europea EUNAVFOR MED (Sofia).

Negli anni all’UNRWA da vice commissario e poi come numero uno, Grandi ha fatto fronte a crisi importanti come la guerra del 2006 in Libano, la distruzione del campo di Nahr el-Bared nel 2007, il conflitto a Gaza del 2009 e la guerra civile in Siria dove si trovavano 550 mila profughi palestinesi sotto l’ombrello dell’UNRWA.

Grandi.4Tutto e’ cominciato nel 1984: dopo la laurea alla Statale e il servizio civile con Amnesty International, Filippo Grandi era partito volontario con il Catholic Relief Service, per aiutare i profughi cambogliani nella Thailandia nord orientale: esperienza che segno’ l’inizo dell’impegno di una vita. All’UNHCR Grandi ha lavorato dal 1988 al 2004 sia al quartier generale di Ginevra come capo di gabinetto degli alti commissari Lubbers e Ogata che sul campo in paesi come il Sudan (nel Gedaref), Iraq dopo la prima guerra del Golfo, Afghanistan e nella regione dei Grandi Laghi in Africa Centrale. In Afghanistan e’ stato capo missione UNHCR per quattro anni, poi nominato rappresnetante speciale del segretario generale per la supervisione delle presidenziali del 2004 e il voto parlamentare l’anno successivo.

In 2014 in Yarmouk, "We hope to reach everyone"

In 2014 in Yarmouk, “We hope to reach everyone”

Nell’ottobre 2005 si era trasferito in Medioriente come vice Commissario generale dell’UNRWA, agenzia di cui nel 2010 ha preso il timone. Otto dei precedenti alti commissari per i profughi sono stati europei: i non europei erano la giapponese Sadako Ogata, (1990-2000,  l’unica donna), e l’iraniano Sadruddin Aga Khan, dal 1965 al 1977. (@alebal, 11 novembre 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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