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Mattarella contro la schiavitù moderna: “Cooperazione e dialogo tra religioni uniche vie per la pace”

MILANO – “La pace può affermarsi soltanto nella cooperazione e nel dialogo tra i popoli, tra gli Stati e tra le religioni. La pace si realizza solo nel rispetto dell’uomo, del suo diritto alla vita e alla libertà”. Lo afferma il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato alla settima conferenza mondiale di “Science for Peace”, dedicata quest’anno al traffico di essere umani e alla schiavitù moderna, organizzata dalla Fondazione Umberto Veronesi, in corso oggi all’Università Bocconi di Milano. Esperti di cooperazione e di politica internazionale si sono riuniti per disutere possibili risposte a uno dei più grandi crimini contro l’umanità, la riduzione in schiavitù, tema del convegno. Si calcola che oggi siano circa 2milioni le persone  nel mondo le persone private della libertà, dei diritti e della dignità, fra loro 5 milioni di bambini, per un giro di affari che l’International Labour Organization (ILO) stima intorno ai 150 miliardi di dollari.

“La pace richiede di sconfiggere la povertà, la fame, lo sfruttamento illimitato della natura, e a questa impresa un grande contributo può venire dalla comunità scientifica, dalle donne e dagli uomini di cultura, dalle istituzioni internazionali”, scrive ancora Mattarella che ha ringraziato la Fondazione Veronesi “per il suo prezioso contributo”. “La sopraffazione dell’uomo sull’uomo, che tante sofferenze ha prodotto nella storia, si esprime oggi con modalità non meno crudeli del passato, che ci chiamano a una reazione morale e concreta – ha osservato ancora il Capo di Stato -. Lo sfruttamento dei bambini soldato, delle donne ridotte in schiavitù, i matrimoni precoci sono nuovi fenomeni della sopraffazione che alimentano il terrorismo e impediscono la stabilità internazionale e vanno contrastati”.

Presenti  alla conferenza Premi Nobel per la Pace  come Shirin Ebadi e Tawakkul Karman, l’ex ministro degli Affari esteri Emma Bonino, insieme al presidente di “Science for Peace” Umberto Veronesi e i vice presidenti Giancarlo Aragona e Alberto Martinelli. Durante la giornata di lavoro si parlerà delle diverse forme di lavoro forzato, compresa la prostituzione, due fenomeni molto diffusi nei Paesi medio orientali: i bambini soldato, oggi particolarmente sfruttati dai gruppi fondamentalisti islamici in Africa e in Medio Oriente e la schiavitù domestica, che colpisce soprattutto le bambine costrette a contrarre matrimoni precoci, private del diritto all’istruzione, spesso vittime di violenza da parte del marito ed esposte a gravidanze ad altissimo rischio.

Interverranno, fra gli altri, Saniye Gulsar Corat, direttore della Divisione per l’uguaglianza di genere dell’Unesco e Laurens Jolles, rappresentante Regionale dell’Unhcr per il Sud Europa.  Un peso particolare lo avranno le testimonianze dirette, portate dal direttore generale di Amnesty International Italia, Gianni Rufini, e dal presidente dell’organizzazione Terre des Hommes, Raffaele Salinari. (@Onuitalia, Milano, 13 novembre 2015)

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Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l’agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all’Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce.

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About Francesca Morandi

Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l'agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all'Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce. Contact: Website | More Posts