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Pomodoro: Milano capitale mondiale del cibo e volano del “Made in Italy” alimentare

Livia Pomodoro

MILANO – Nella Milano post-Expo nasca una nuova città capace di aggiungere ai suoi primati “storici”, come design, moda, Università e ricerca e  sanità, quello della nutrizione, diventando volano del Made in Italy alimentare nel mondo. E’ l’auspicio lanciato da Livia Pomodoro, già presidente del Tribunale di Milano e oggi presidente del Milan Center for Food Law and Policy, in una lettera pubblica indirizzata al presidente del Consiglio Matteo Renzi. Nato nel febbraio 2014 il Milan Center for Food Law and Policy, scrive Pomodoro, “aveva tra i suoi obiettivi il tema del diritto al cibo e l’idea di una Milano capitale della nutrizione. Due profezie si sono avverate nel primo punto della Carta di Milano e la seconda nella legacy del dopo-Expo, un’occasione per dare continuità al grande impegno che l’Italia ha assunto in questi mesi di fronte al mondo”.

“Possiamo costruire e dobbiamo costruire, a Milano e per l’Italia, una nuova eccellenza, interprete dello sviluppo di una sostenibilità dai molti volti, capace di governare il difficile presente – continua l’ex presidente del Tribunale di Milano -. La città fa ora tesoro di quel bagno di internazionalizzazione che Expo ha generato e continua a offrire importanti contenuti all’immagine di un Paese, il nostro, che può e deve coltivare nuove ambizioni sulla scena internazionale, dopo aver saputo – con le parole del presidente Mattarella – ‘definire cibo e alimentazione come lingua comune dei popoli’”. L’economia del cibo e dell’industria agroalimentare, grande player del Made in Italy, può trovare a Milano una base di lancio, sottolinea Livia Pomodoro, “l’obiettivo ora è tenere fede a questa identità conquistata sul campo, che derivi e accresca il successo di Expo Milano nell’incontro e nell’intreccioo tra economia dello sviluppo sostenibile, regolazione e mondo dei diritti”.  (@onuitalia, 13 novembre 2015)

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Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l’agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all’Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce.

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About Francesca Morandi

Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l'agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all'Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce. Contact: Website | More Posts