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Un sogno nel deserto: firmato accordo Italia-Tunisia per Rjim Maatoug

TUNISI – L’impegno italiano per un “sogno nel deserto” entra in una nuova fase. E’ stato siglato oggi, nel quadro delle relazioni bilaterali di cooperazione allo sviluppo tra Italia e Tunisia, un accordo relativo alla realizzazione del progetto “Azioni complementari nella Regione di Rjim Maatoug”. L’accordo ha un valore di 2,5 milioni di euro e si inserisce nell’ambito del programma nazionale per il miglioramento delle condizioni di vita degli abitanti della regione Rjim Maatoug (Governatorato di Kebili) nel sud del Paese.

In questa area della Tunisia la Cooperazione italiana opera da più di vent’anni attraverso la realizzazione di un progetto di creazione e riabilitazione di palmeti da dattero, con un finanziamento di circa 17 milioni di euro. Il nuovo progetto sarà avviato nel 2016. Le azioni previste nel quadro di questa iniziativa prevedono il rafforzamento delle capacità tecniche e di gestione degli abitanti della regione e delle loro strutture associative; la realizzazione di infrastrutture volte al miglioramento della qualità della vita e a favorire lo sviluppo di nuove attività economiche; l’accesso al micro-credito attraverso la costituzione di un fondo di 1 milione di euro.

Nato nel 1990, Rjim Maatoug, e’ un progetto teso a sostenere le popolazioni nomadi e semi nomadi che vivono nel profondo sud tunisino ad un passo dal confine algerino: un progetto complesso che ha sottratto alla desertificazione quasi 2500 ettari di territorio riportandolo ad una dimensione produttiva secondo l’ antico schema dell’ oasi che qui e’ stata riprodotta artificialmente recuperando acqua fossile nascosta sotto il deserto. Le palme impiegano circa sette anni per arrivare a coltura. Alle popolazioni nomadi e seminomadi è stata offerta la possibilità di stabilizzarsi beneficiando, oltre che delle parcelle produttive di palme da datteri nelle quali sono possibili anche altre coltivazioni, del micro-clima dell’oasi, di alloggi e infrastrutture e di servizi socio-economici. Tutte le componenti della sicurezza alimentare sono state così garantite, in un contesto di sostenibilità.

10486115_338532359628234_512982955430072205_n-380x264Le azioni previste nel quadro di questa nuova iniziativa, di natura socio-economica, si concentrano sul rafforzamento delle capacita’ tecniche, organizzative e gestionali degli abitanti della regione e delle loro organizzazioni, sulla realizzazione di infrastrutture che migliorino la qualita’ della vita e che permettano l’ insediamento di nuove attivita’ economiche e sull’accesso a strumenti di finanziamento per realizzare i progetti d’ investimento e di vita degli abitanti, mediante la costituzione di un fondo da 1 milione di Euro per micro-credito.

Rjim Maatoug ormai e’ un vero e proprio villaggio che si snoda per quasi 30 chilometri ed e’ servito da scuole, servizi medici e strutture residenziali. L’ esecuzione della nuova iniziativa italiana sara’ affidata a due soggetti locali:  l’Office de developpement de Rjim Maatoug  (Odrm), che gestira’ i fondi per l’ assistenza tecnica e per le infrastrutture ed il governatorato di Kebili, che sara’ titolare del fondo rotativo per il microcredito. Il progetto sara’ avviato nel 2016

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts