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Crimini d’odio: in studio Osce la fotografia di razzismo e intolleranza nel mondo

ROMA, 20 novembre – L’Ufficio per le Istituzioni democrati e i Diritti Umani dell’Osce ha reso noto il suo consueto rapporto in occasione della Giornata Internazionale della Tolleranza, prendendo in esame in particolare i cosiddetti ”crimini d’odio” consumati nel mondo nel corso del 2014.  Secondo l’organizzazione internazionale ben 43 governi hanno partecipato alla raccolta delle informazioni necessarie a livello ufficiale, con il supporto di 122 organizzazioni della società civile, per quel che riguarda le fonti non governative. omofobia_OSCE-1003x661[1]

Questa la suddivisione degli episodi di razzismo stabilita dall’Osce: crimini contro i musulmani,  gli ebrei, i cristiani,  i Rom e Sinti, crimini xenofobi, contro i disabili e persone Lgbt. A loro volta gli episodi di violenza sono stati ulteriormente suddivisi in crimini contro la proprietà, contro la persona e in minacce.  In tutti i secondi casi si è assistito ad un aumento degli episodi e solo nel caso dei crimini contro i musulmani risultano più numerosi gli attacchi contro la proprietà (assalti a moschee, luoghi di preghiera, proprietà intestate a musulmani).

In particolare in Italia nel corso del 2014, sono stati registrati dalle forze dell’ordine 596 casi di crimini d’odio, la maggior parte dei quali (oltre 400) relativi a episodi di razzismo e xenofobia. I restanti 150 casi circa sono legati ad una motivazione antisemita, anti-cristiana o anti-musulmana. A questi 596 casi, se ne aggiungono altri 114, riportati da associazioni e realtà della società civile.

Anche l’associazione Lunaria ha rinnovato il suo contribuito, come negli anni precedenti, con i dati presenti nel database di cronachediordinariorazzismo.org, fornendo informazioni sui casi di violenza razzista in Italia.

Nello specifico, per quel che riguarda i casi di razzismo e xenofobia, Lunaria ha riportato 37 casi di violenze fisiche, 21 delle quali perpetrate in gruppo, molto violente e con richiesta di cure mediche. Gli altri sono casi di danneggiamenti, minacce e violenze razziste contro i cittadini rom, insieme ad atti di antisemitismo e islamofobia.

In Italia il numero di casi segnalati è aumentato rispetto al 2013, ma la crescita delle segnalazioni è dovuta soprattutto a rilevazioni più sistematiche ed efficienti e alla maggiore comunicazione e diffusione dei casi stessi attraverso i media.

(MNT,  20 novembre 2015)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts