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Musei: Franceschini, restauratori italiani al Museo Nazionale di Bosnia

iniziative anche per Ars Aevi finanziate da Cooperazione

SARAJEVO, 20 NOVEMBRE  – L’Istituto per il Restauro di Roma vola a Sarajevo per offrire al da poco riaperto Museo nazionale di Bosnia e Erzegovina le capacita’ e gli strumenti per assicurare la conservazione di alcune delle sue collezioni. Lo ha annunciato il ministro italiano per le attività culturali Dario Franceschini, oggi a Sarajevo per i 20 anni degli accordi di Dayton. Il progetto di restauro e’ uno di due lanciati oggi da Franceschini: l’altro riguarda la Collezione Ars Aevi, per cui il focus sara’ sulla formazione in gestione dei beni culturali e comunicazione su web e social network.

“Puntiamo a trasformare queste istituzioni in realta’ museali moderne e sostenibili affinche’ tornino ad essere laboratori di idee e motori di sviluppo sociale ed economico per il paese,” ha detto Franceschini dopo l’incontro con il Ministro degli Affari Civili, Adil Osmanovic. Entrambi i progetti rientrano nel quadro dell’Accordo Bilaterale di Collaborazione in materia di Cultura, Istruzione e Sport entrato in vigore lo scorso aprile.

L'Haggadah di Sarajevo

L’Haggadah di Sarajevo

Il Museo Nazionale di BiH e’ stato recentemente riaperto per impulso del ministro Osmanovic. Al suo interno si trova l’Haggadah di Sarajevo, realizzata a Barcellona intorno al 1350 e una delle più antiche haggadoth sefardite del mondo. Il manoscritto illustrato con miniature in rame e oro e 34 pagine di illustrazioni con scene iconiche della Bibbia, e’ diventato, come la citta’ che lo ospita, simbolo di dialogo interreligioso dopo aver attraversato i secoli in maniera turbolenta: lascio’ infatti la Spagna centocinquanta anni dopo la sua creazione quando gli ebrei ne furono espulsi a seguito del Decreto di Alhambra nel 1492, riapparve a Venezia nel 1609 per poi inabissarsi nuovamente nei territori di confine tra Impero Ottomano e monarchie d’occidente e riaffiorare nel 1894 a Sarajevo quando venne collocata nel Museo Nazionale della Bosnia Erzegovina che la acquisi’ dalla famiglia di Josef Kohen. 

Al Museo Nazionale i restauratori italiani effettueranno missioni di analisi e formazione per valutare lo stato di conservazione dei dipinti murali a secco e delle collezioni in metallo e predisporre mirati interventi di restauro.

Il progetto che riguarda Ars Aevi, finanziato dalla  Cooperazione Italiana per 120.000 euro, vedra’ protagonista l’importante collezione di arte contemporanea nata sotto l’assedio di Sarajevo e cui Renzo Piano ha donato il progetto di
un museo. Il personale della Collezione sara’ beneficiario di
corsi di formazione in archiviazione e gestione dei beni culturali ed in comunicazione e marketing con la realizzazione di una piattaforma web e social media.

“Ho illustrato al Ministro Osmanovic – ha affermato il Ministro Franceschini, accompagnato nella visita dall’Ambasciatore Ruggero Corrias – le misure adottate in Italia per modernizzare la gestione del patrimonio culturale, aprendo al contributo delle aziende private ed all’impiego delle nuove tecnologie
informatiche. L’Italia e’ pronta ad assistere la Bosnia in questo settore a condizione che ai recenti segnali positivi – come la riapertura del Museo Nazionale – seguano progressi concreti sulla questione dello statuto e del futuro delle maggiori istituzioni culturali bosniache”.  (@alebal)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts