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Onu: 600mila morti in 20 anni per eventi meteo, urgente accordo COP21

Il devastante tsunami che nel 2004 dall'Oceano Indiano colpì l'Africa e numerosi Stati del Sud-est asiatico

GINEVRA, 23 NOVEMBRE – Il 90% delle catastrofi degli ultimi vent’anni sono state causate da eventi meteorologici e hanno provocato oltre 600mila morti, con quattro miliardi di persone ferite e rimaste senza casa. Sono i dati pubblicati oggi a Ginevra dall’Ufficio delle Nazioni Unite per la riduzione del rischio dei disastri (Unisdr), a una settimana dalla undicesima conferenza sui cambiamenti climatici (COP21) che si terrà a Parigi. Dal rapporto Onu emerge che negli ultimi venti anni, il 90% delle principali catastrofi è stato provocato da 6.457 inondazioni, tempeste, ondate di caldo, siccità e altri eventi legati alle condizioni meteo. I cinque Paesi che hanno registrato il più alto numero di disastri sono Stati Uniti (472), Cina (441), India (288), Filippine (274) e Indonesia (163).

Dal 1995 a oggi sono state perse 606.000 vite, pari a una media di 30mila all’anno, e 4,1 miliardi di persone sono rimaste ferite, senza casa o hanno avuto bisogno di aiuti d’emergenza.  La stragrande maggioranza dei decessi (89%) si è verificata in Paesi poveri, sui quali hanno pesato anche i danni economici degli eventi, precisa il rapporto elaborato dal Unisdr e dal Centro per la ricerca sull’epidemiologia dei disastri.  “Il contenuto di questo rapporto sottolinea perché è importante che un nuovo accordo sui mutamenti climatici esca dalla COP21”, ha affermato la direttrice dell’Unisdr, Margareta Wahlstrom, ricordando che “la variabilità climatica e i fenomeni meteorologici costituiscono una minaccia allo sradicamento dell’estrema povertà nel mondo”.

L’obiettivo dell’imminente conferenza a Parigi è raggiungere un accordo da parte della comunità internazionale per mantenere il riscaldamento globale sotto la soglia dei 2 gradi rispetto all’era preindustriale (1850 circa), sostituendo così il Protocollo di Kyoto scaduto nel 2012. (@onuitalia, 23 novembre 2015)

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Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l’agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all’Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce.

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About Francesca Morandi

Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l'agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all'Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce. Contact: Website | More Posts

1 Comment on Onu: 600mila morti in 20 anni per eventi meteo, urgente accordo COP21

  1. Alessandro // 23/11/2015 at 6:12 pm //

    Suona quantomeno strano che sul sito di ONU Italia sia stata usata l’immagine dello tsunami del 2004, che, lo sanno anche i bambini, non è un evento climatico. Please substitute it!

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