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Onu ricostruirà Sinjar, città irachena liberata dall’Isis, speranza per cristiani e yazidi di rientrare alle loro case

ERBIL, 23 NOVEMBRE – A dieci giorni dalla liberazione della città strategica di Sinjar, nel nord dell’Iraq, caduta oltre un anno fa sotto il controllo degli jihadisti dello Stato islamico (Isis), le Nazioni Unite hanno deciso di inviare una delegazione di alto livello per dare il via alla ricostruzione. A riferirlo è un comunicato dell’Onu che riferisce di una richiesta ufficiale di aiuto inoltrata a a Palazzo di Vetro dal ministro per i Peshmerga della regione autonoma del Kurdistan iracheno, Jabbar Yawar. A guidare il gruppo sarà Victor Krokhmalov responsabile per la sicurezza della Missione delle Nazioni Unite in Iraq (Unami) ad Erbil. L’obiettivo sarà contribuire al ripristino dei servizi essenziali: acqua, elettricità, ospedali e scuole, al fine di consentire alle migliaia di sfollati delle minoranze religiose yazidi e cristiane, di fare ritorno nelle loro abitazioni. A garantire la sicurezza del territorio liberato saranno i soldati curdi Peshmerga.

La conquista di Sinjar “avrà un grande impatto sulla liberazione di Mosul”, seconda città dell’Iraq e bastione dello Stato islamico, aveva detto il presidente della regione autonoma del Kurdistan iracheno, Massoud Barzani, a poche ore dalla liberazione della città, dove tuttavia controffensive da parte dell’Is sono ancora possibili. L’Is conquistò Sinjar nell’agosto del 2014, circa due mesi dopo la presa di Mosul e la proclamazione del “Califfato”. La presa della città è stata caratterizzata da violenti massacri e da deportazioni di massa soprattutto di membri della minoranza yazida, ad opera degli estremisti islamici dell’Isis. Due fosse comuni sono state rivenute dopo la liberazione della città. (@onuitalia, 23 novembre 2015)

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Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l’agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all’Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce.

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About Francesca Morandi

Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l'agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all'Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce. Contact: Website | More Posts