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Biodiversità, da FAO guida per tutelare risorse genetiche di piante e animali

La contea di Santa Clara in California, che possiede 5.500 specie di piante diverse

MILANO, 24 NOVEMBRE – A una settimana dalla Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici di Parigi, la FAO ha pubblicato delle nuove linee guida per aiutare i Paesi a conservare meglio e ad usare in maniera più sostenibile le risorse genetiche (diversità di piante, animali, foreste, risorse acquatiche, micro-organismi e invertebrati) di fronte al cambiamento climatico. Le “Linee Guida volontarie per sostenere l’integrazione della diversità genetica nei piani nazionali per l’adattamento al cambiamento climatico” mirano ad assicurare che le risorse genetiche per l’alimentazione e l’agricoltura siano parte dei piani nazionali che definiscono le misure di adattamento al cambiamento climatico.

Si evidenzia che “le risorse genetiche vegetali possono fornire sementi che possono resistere o addirittura prosperare in situazioni di grande aridità, gelo, alluvioni o forte salinità del suolo. Alcune specie da allevamento se cresciute in contesti produttivi difficili nel lungo periodo tendono ad acquisire caratteristiche che le rendono in grado di resistere a queste condizioni. Delle politiche che anticipino i bisogni futuri e pianifichino la gestione delle risorse genetiche come fondamentale bacino e strumento possono aiutare a costruire dei sistemi produttivi agricoli ed alimentari più resilienti”.

Se i trend attuali prevarranno, i raccolti di alcuni cereali di base nel 2050 potrebbero essere del 25% inferiori a quelli di oggi, secondo il Pannello Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (IPCC). Tali stime rendono sempre più urgenti dei piani per organizzare e rendere disponibili le risorse genetiche, specialmente dal momento che appena cinque cereali – riso, grano, mais, miglio e sorgo – forniscono circa il 60% dell’intero fabbisogno calorico umano. Oggi  non esiste un approccio globalmente adottato per integrare la biodiversità agricola in una pianificazione strategica per l’adattamento al cambiamento climatico. (@francesmorandi, 24 novembre 2015)

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Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l’agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all’Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce.

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About Francesca Morandi

Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l'agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all'Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce. Contact: Website | More Posts