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Cinema, Premio LUX 2015 a “Mustang”, storia di sorelle “indomabili”

STRASBURGO, 24 NOVEMBRE – Il premio LUX 2015, l’onoreficenza che dal 2007 premia i film che accendono i riflettori sulla diversità, l’attualità e le sfide europee, va a “Mustag”. Di produzione froduzione francese, tedesca e turca, la pellicola è l’opera prima della regista (e attrice) Deniz Gamze Erguven. Racconta la storia di cinque sorelle, promesse in sposa, che lottano per emanciparsi dalla condanna del matrimonio forzato e  decidere del proprio destino. Un concetto già racchiuso nel titolo, che indica una razza di cavalli indomabili e selvaggi.

“Volevo un titolo che esprimesse il temperamento di quelle ragazze, imperterrito e brioso, e la loro forza. L’immagine è resa anche nel film, quando le vediamo correre in tutto il paese con i lunghi capelli, sciolti, al vento; sembrano un po’ dei mustang”, ha commentato  Erguven, sottolineando che “le situazioni alla base di ogni scena sono ispirate alla realtà”. Un esempio è “il piccolo scandalo che danno le ragazze all’inizio del film, quando sono accusate di immoralità per aver giocato innocentemente con degli amici: troppo sovversivo per il paese” o la “scena in cui Selma viene portata in ospedale durante la sua prima notte di nozze perché non aveva sanguinato: è una situazione che un medico ad Ankara mi ha detto essere ricorrente, che si ripete 40-50 volte nel suo ospedale pubblico durante la stagione dei matrimoni, in primavera e in estate”.

 

Al secondo e terzo posto, i film “Mediterranea” sul tema dell’immigrazione (regia di Jonas Carpignano, una coproduzione di Italia, Stati Uniti, Germania, Francia e Qatar) e “Urok, The Lesson” che esplora “cosa spinge un umo a diventare un criminale” (regia di Kristina Grozeva e Petar Valchanov, una produzione bulgaro-greca).

film“Questi film, molto diversi tra loro, sollevano questioni fondamentali. In che modo il nostro continente deve cambiare al fine di trasformarsi da continente d’emigrazione a uno d’immigrazione? Qual è il ruolo delle donne nelle società vicine l’Europa? Come la crisi economica minaccia la nostra vita di comunità? Questi film europei meritano il nostro sostegno e sono orgoglioso che il Parlamento europeo, anche quest’anno, si adoperi per dare più visibilità possibile a questi film”, ha dichiarato il presidente Martin Schulz annunciando il vincitore. Il Parlamento sostiene finanziariamente le spese per le traduzioni e la sottotitolazione dei tre film finalisti nelle 24 lingue ufficiali dell’UE, nonché l’adattamento per le persone con problemi di udito o ipovedenti del film vincitore.

Per Silvia Costa (S&D, IT), presidente della commissione Cultura e istruzione, “il Premio Lux è un esempio di diplomazia culturale che unisce il sostegno all’espressione delle industrie culturali e creative con co-produzioni europee che promuovono la diversità culturale e linguistica e propongono anche interpretazioni artistiche di realtà complesse che ci aiutano a capire l’un l’altro. Non solo in Europa ma nel mondo”.

L’anno scorso il premio LUX è andato a “Ida” del regista polacco Pawel Pawlikowski, miglior film straniero agli Oscar 2015. In concorso nella stessa categoria nel 2014, “Alabama Monroe” (“The Broken Circle Breakdown”) di Felix Van Groeningen. Il premio LUX 2013 ha raccolto il favore della critica e riconoscimenti dall’Europa all’America, anche se l’Academy ha preferito assegnare la statuetta a “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino. (@annaaserafini)

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