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Tindouf sotto l’acqua: Italia risponde a emergenza UNICEF per Saharawi

ROMA, 24 NOVEMBRE – In risposta a un nuovo appello dell’UNICEF la Cooperazione italiana torna a intervenire in aiuto dei bambini Saharawi  nei campi profughi in Algeria le cui condizioni sono peggiorate in seguito alle alluvioni dello scorso ottobre. Un contributo di mezzo milione di Euro e’ stato disposto a sostegno del progetto “Supporting Saharawi refugee children in a moment of emergency” dell’organizzazione ONU per l’infanzia.

Le attivita’ incluse nel progetto sono il frutto di una revisione del piano d’azione da parte di UNICEF, volta da un lato a migliorare la qualita’ dell’educazione ed il livello di vaccinazione tra i bambini Saharawi, dall’altra ad avviare interventi di ripristino a seguito delle alluvioni.

Grazie al contributo italiano si potra’ rafforzare il sistema educativo nei campi Saharawi attraverso corsi di formazione per ispettori scolastici, corsi pedagogici per insegnanti ed il miglioramento nella pianificazione strategica, il monitoraggio e la raccolta dati da parte delle autorita’.

Inoltre, l’UNICEF potra’ continuare le campagne di vaccinazione per circa 35.000 bambini Saharawi sotto i cinque anni, nonche’ la relativa attivita’ di formazione per il personale sanitario. Potranno infine essere riabilitate 50 scuole gravemente danneggiate dalle recenti alluvioni, consentendo a circa 3.000 bambini di continuare a studiare in ambienti sicuri e protetti.

Il campo di Laayoune

Il campo di Laayoune

La crisi dei Saharawi in Algeria e’ entrata quest’anno nel suo 39esimo anno. I circa 125 mila profughi vivono in cinque campi nei pressi di Tindouf in un ambiente isolato e difficile. L’Unicef ha concentrato i suoi sforzi in due settori: la sanita’ (vaccinazioni e lotta alla mortalita’ materna e infantile) e l’istruzione. Secondo l’agenzia Onu per l’infanzia, l’assenza di opportunita’ per i giovani, l’alta disoccupazione e la persistentye instabilita; nel vicino Mali hanno reso i giovani Saharawi particolarmente vulnerabili.

In questo senso con le alluvioni di ottobre e’ piovuto letteralmente sul bagnato:  qualche settimana fa, sempre al Cooperazione aveva concesso un contributo di emergenza a UNHCR per rispondere alle conseguenze delle forti piogge che hanno creato stato di grave disagio a circa 25.000 persone costringendole a lasciare i campi spostandosi sulle alture circostanti. (@alebal)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts