Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Sport in aiuto rifugiati Siria: i risultati a un anno da accordo Milan-UNHCR

MILANO, 24 NOVEMBRE – Lo sport in aiuto dei rifugiati dalla Siria. E’ l’obiettivo di Sports for Peace, il progetto promosso in Libano da Unhcr, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, e sostenuto da un anno da Fondazione Milan. L’iniziativa ha coinvolto finora 2mila bambini siriani e libanesi tra i 6 e i 17 anni, in 12 strutture sportive ristrutturate e utilizzate, con 84 allenatori formati e 200 i genitori partecipanti a corsi sull’importanza della comunicazione non violenta e del dialogo, oltre che sulla protezione dei minori.

Il Libano, un Paese di 4 milioni di abitanti, ospita oltre 1,1 milione di rifugiati siriani, oltre metà dei quali bambini o teen-ager. Di questi, sottolinea Fondazione Milan, solo 100mila hanno accesso alla scuola e frequentano i turni pomeridiani a causa di un sistema scolastico già poverissimo e sovraccarico. Lo sport, in questo contesto, assume un ruolo straordinario nella promozione del benessere individuale e collettivo, oltre che della coesione sociale tra le diverse comunità presenti sul territorio libanese.

Nato per aiutare i rifugiati a superare i traumi di chi fugge da guerra e violenze, Sports for Peace interviene a vari livelli, per il rifacimento dei centri sportivi, come quello inaugurato nel dicembre 2014 dall’ex capitano del Milan Franco Baresi a Btekhnay, restaurato da Unhcr e finanziato da Fondazione Milan, ma anche sulla formazione dei coach con un focus sull’importanza di fornire protezione ai bambini rifugiati e sulla parità di genere, oltre all’organizzazione di eventi sportivi e giornate di gioco per la promozione dell’integrazione sociale.

In uno dei tornei organizzati nel 2015 sono state raccolto alcune testimonianze come quella di Amina, una quattordicenne siriana: “Oggi abbiamo perso 4 a 0 – ha detto Amina dopo una partita – ma io accetto la sconfitta e non mi arrabbio se perdo, perché amo tantissimo lo sport. Vogliamo imparare e continueremo a provare fino a che non sapremo giocare”. (@Onuitalia) 

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts