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COP21, maggioranza italiani cosciente emergenza clima, 62% scettici su azione governi

MILANO, 25 NOVEMBRE – La maggioranza degli italiani è consapevole della grande emergenza rappresentata dagli effetti dei cambiamenti climatici e il 62% degli italiani è scettico sul risultato che si raggiungerà alla prossima conferenza Onu sui Cambiamenti climatici (COP21) che inizierà lunedì a Parigi. Dati che emergono dal 13esimo rapporto “Gli italiani e il solare”, organizzato dalla Fondazione UniVerde e da Ipr Marketing in collaborazione con Cobat, Consorzio nazionale raccolta e riciclo. In vista della COP21 è stato chiesto agli italiani la loro percezione sui cambiamenti climatici. Il 92% risponde che negli ultimi anni ha notato che il clima sia cambiato e il 69% sostiene che sia un’effettiva emergenza da affrontare. La maggioranza degli italiani afferma di avere piena consapevolezza che i cambiamenti climatici rappresentano un’emergenza. Il 51% crede che “i governi siano ipocriti” poiché le parole non corrispondono i fatti. Un’incoerenza che gli italiani rilevano anche nell’approccio alle rinnovabili. Il solare resta l’energia rinnovabile più apprezzata, con una percentuale di gradimento, registrata nel mese di novembre 2015, pari all’87% ma si lamenta una poca attenzione della politica.

Tra i dati, presentati ieri in occasione del convegno “Smart cities ed economia circolare”, si rileva inoltre che l’83% degli italiani è favorevole alla carbon tax sulle attività che producono emissioni di Co2. I cittadini chiedono inoltre una minore burocratizzazione del sistema e certezza normativa per sostenere le energie rinnovabili. Con l’autoconsumo e una burocrazia più semplice, priva di ostacoli, il 56% sarebbe pronto a installare pannelli fotovoltaici. (@francesmorandi, 25 novembre 2015)

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Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l’agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all’Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce.

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About Francesca Morandi

Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l'agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all'Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce. Contact: Website | More Posts