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Africa: Cooperazione punta su sviluppo umano ma anche PMI

80 milioni investiti nel 2014, incluse le emergenze

La cooperativa di donne in Etiopia che ha venduto a Eataly la sua marmellata

ROMA, 26 NOVEMBRE – Sviluppo umano ma non solo: nei suoi interventi in Africa la Cooperazione italiana punta anche sulle piccole e medie imprese (PMI). Le dinamiche e le prospettive della regione sub-sahariana, alla luce dei progressi conseguiti dal continente negli ultimi anni, sono state al centro nel convegno organizzato oggi a Roma dal Circolo studi diplomatici.

All’evento è intervento, tra gli altri, il Direttore generale della Cooperazione italiana, Giampaolo Cantini, il quale ha parlato dell’impegno della Cooperazione nel continente in diversi settori, tra cui quello dello sviluppo rurale e dei diritti delle donne. Nel 2014, ha detto Cantini, l’Italia ha speso in Africa circa 80 milioni sul canale bilaterale e multilaterale, incluse le emergenze. Dal 2000 al 2015, ha aggiunto, “il numero delle persone che vivono sotto la soglia della povertà estrema si è dimezzato, come anche il tasso di mortalità infantile”. Allo stesso tempo, “è raddoppiato il numero dei bambini che hanno accesso a un’istruzione”. Tuttavia, ha sottolineato Cantini, “c’è ancora spazio per il rafforzamento dei settori della sanità e dell’istruzione”.

Tra gli altri settori di intervento, la Cooperazione italiana in Africa è impegnata anche a sostegno del settore privato. “La Cooperazione italiana punta a sostenere la crescita delle piccole e medie imprese, soprattutto attraverso programmi di supporto all’imprenditoria femminile”, ha dichiarato Cantini, ribadendo l’importanza che la Cooperazione italiana attribuisce alle politiche di genere. U esempio recente: la cooperative di donne in Etiiopia, che nell’ambito di un progetto della Cooperazione con la FAO, ha fatto arrivare la sua marmellata di fichi d’India sugli scaffali di Eataly.

In riferimento al tema della migrazione, su cui si sono soffermati a lungo anche gli altri interventi, Cantini ha ribadito che “occorre distinguere tra rifugiati e i cosiddetti migranti economici”. Ad oggi, “sono 218 milioni le persone colpite da emergenze umanitarie, 60 milioni sono costrette a spostarsi”, ha detto il Direttore generale, il quale ha ricordato l’impegno dell’Italia nell’ambito del recente vertice sulla migrazione tenuto a La Valletta.

Di fronte a tale pressione migratoria, ha aggiunto Cantini, “il vertice de La Valletta ha istituito un trust fund per un totale di 1 miliardo e 800 milioni”. L’Italia “è stata secondo contributore tra gli Stati membri, con un contributo di 10 milioni di euro”. Presente all’evento anche l’ex Presidente del Consiglio Romano Prodi, il quale ha sottolineato come nonostante la crescita economica registrata negli ultimi anni in Africa, siano ancora numerosi i fattori di criticità che impediscono il pieno sviluppo del continente. In Africa, così Prodi, si registra ancora un alto tasso di povertà: un terzo delle persone vive al di sotto della soglia di povertà, mentre la distribuzione della ricchezza è fortemente ineguale. La concentrazione diseguale del beni, ha aggiunto Prodi, è più forte che in qualsiasi altro continente.

Tra gli altri interventi anche quello del Direttore Centrale per i Paesi dell’Africa Sub-sahariana presso la Direzione generale per la mondializzazione e le questioni globali, Raffaele de Lutio, il quale ha ricordato i risultati positivi ottenuti dall’iniziativa Italia-Africa, lanciata dalla Farnesina, che “ha contribuito ad incrementare i contatti tra il nostro paese e il continente africano”. Al convegno sono intervenuti, tra gli altri, l’Ambasciatore Claudio Pacifico e Alexis Rondos, rappresentante dell’Unione europea per il Corno d’Africa. L’evento è stato realizzato in collaborazione con il Centro studi e ricerche Idos e il Centro piemontese di studi africani. (@Onuitalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts