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COP21: Ban “ragionevolmente ottimista”, target da rivedere prima 2020

PARIGI, 29 NOVEMBRE – “Ragionevolmente ottimista” perche’ “il cambiamento climatico non conosce confini”: il segretario generale dell’Onu Ban Ki moon e’ arrivato a Parigi per la Conferenza mondiale sul clima COP 21 “convinto che i leader del mondo adotteranno un patto ambizioso e universale” a difesa del Pianeta.

“Il momento di agire e’ ora”, ha detto Ban constatando un’ “slancio politico crescente da parte degli stati membri”. Alla vigilia dell’apertura dei lavori, la United Nations Framework Convention on Climate Change (UNFCCC) che organizza la conferenza ha ricevuto 180 impegni volontari di tagliare le emissioni inquinanti, i cosiddetti Intended Nationally Determined Contributions, o INDC, da parte di paesi: saranno la base di partenza su cui si dovrebbe raggiungere l’accordo.

Le scarpe di Ban Ki moon

Le scarpe di Ban Ki moon

Secondo Ban, d’altro canto, sono impegni non sufficienti. In una intervista all’AP alla vigilia della prima giornata ad alto livello, il capo dell’Onu ha chiesto  che siano rivisti prima del 2020. Ban, che oggi ha donato un paio di sneakers alla manifestazione “delle scarpe che marciano al posto dei parigini”, ha annunciato di voler “proporre” piani di “revisione prima del 2020”, quando il nuovo accordo dovrebbe entrare in vigore. Questo perche’, secondo gli esperti, anche se gli impegni volontari dovessero essere messi concretamente in atto, il riscaldamento provocato da azioni inquinanti prodotte dall’uomo potrebbe raggiungere quasi 3 gradi Celsius (5.4 F), oltre l’obiettivo dei 2 gradi (3.6 degree F) dei colloqui internazionali.

“Non e’ abbastanza. Dobbiamo fare di più e più in fretta per contenere l’aumento globale della temperatura sotto i 2 gradi”, ha detto il capo delle Nazioni Unite. Al di sopra, secondo gli scienziati, i danni al pianeta potrebbero essere irreversibili con un impatto a livello di alluvioni, siccità, carestie, a danno innanzitutto dei paesi e dei gruppi più vulnerabili. “E’ una questione anche di sicurezza nazionale”, ha detto il Segretario di Stato americano John Kerry arrivando a Parigi.

COP 21, in programma fino all’11 dicembre, riunisce 196 paesi e quasi 50 mila partecipanti tra cui 25 mila delegati ufficiali di governi, ONG, agenzie onu e intergovernative e societa’ civile. Il primo giorno e’ dedicato ai 150 capi di Stato e di governo riuniti a Paris-Le Bourget, un centro congressi di 18 ettari a nord est della capitale francese. A disposizione dei partecipanti 32 “sale da negoziato” , spazi di lavoro per le delegazioni, la societa’ civile e i giornalisti. Durante la prima settimana i negoziatori cercheranno di mettere a punto un testo con opzioni chiare e precise. Il 7 dicembre la conferenza sara’ aperta ai ministri dell’Ambiente con il compito di chiudere entro la fine della settimana.

Eventi collaterali sono in programma a Parigi: un “pomeriggio con Robert Redford” e’ in calendario per il 6 dicembre all’UNESCO mentre UNDP conferirà al Théatre Mogador il premio Equator, l’equivalente dell’Oscar  per lo sviluppo sostenibile. (@alebal)

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts