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Giornata Mondiale dell’AIDS, Ban Ki-moon: “Ridurre il divario tra bisogni e servizi”

In Italia numerose iniziative ed eventi. Focus sulla prevenzione e sui test per l’HIV

NEW YORK, 1 DICEMBRE 2015 – “Il tempo di cui disponiamo per agire sta diminuendo. Per questo motivo, faccio appello a un approccio in linea con la strategia Fast-Track per pianificare gli investimenti e ridurre il divario tra bisogni e servizi”: nella Giornata mondiale contro l’AIDS, il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ricorda che mettere fine all’epidemia entro il 2030 è un sotto-obiettivo della agenda per lo sviluppo post-2015, impegno che è motivo di “nuova speranza” per il capo dell’Organizzazione, e traccia il da farsi.

“C’è bisogno di aumentare di più del doppio il numero di persone attualmente sottoposte al trattamento, per raggiungere tutti i 37 milioni di persone che vivono con l’HIV. Dobbiamo offrire alle adolescenti e alle giovani donne l’accesso all’istruzione e a reali opzioni per proteggersi dall’HIV. E abbiamo bisogno di fornire alle popolazioni interessate l’accesso completo ai servizi da fornire con dignità e rispetto “, ha dichiarato Ban.

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha insistito sull’importanza di “prevenire nuove infezioni da HIV e decessi da AIDS e di eliminare lo stigma e la discriminazione legati al virus”: “Aspetto con impazienza la Riunione di alto livello dell’Assemblea Generale 2016 sull’AIDS come un’opportunità cruciale per il mondo di impegnarsi nel progetto Fast-track e dunque porre fine all’Aids”.

protestUNAIDS, che il 28 novembre ha lanciato a Libreville, Gabon, l’iniziativa globale “ProTest HIV” per incoraggiare i giovani a sottoporsi al test, stima che 17,1 milioni dei 36,9 milioni di persone che vivono con l’HIV in tutto il mondo non sanno di avere il virus. Sottoporsi agli esami è un primo passo per le persone che vivono con l’HIV, fondamentale per accedere alla terapia antiretrovirale salvavita, che è essenziale per porre fine all’epidemia di AIDS nell’arco di una generazione, ha aggiunto l’Organizzazione Mondiale della Sanità delle Nazioni Unite.
“Negli ultimi due decenni, l’UNESCO ha lavorato per combattere la discriminazione e garantire una formazione sulla sessualità e sulla salute riproduttiva, adeguata all’età e al genere dei destinatari, veicolata in ambienti di apprendimento sani e sicuri, liberi da ogni forma di violenza basata sul genere”, ha commentato la direttrice generale dell’UNESCO, Irina Bokova, sottolineando l’importanza dell’istruzione anche su questo fronte.

Layout 1In tutto il mondo, molte organizzazioni hanno e stanno lanciando iniziative e eventi di sensibilizzazione, soprattutto tra le giovani generazioni, volti a promuovere la prevenzione e le diagnosi precoci. In Italia, la Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS (LILA) sta promuovendo campagne di sensibilizzazione e di raccolta fondi, in atto dal 1 ° dicembre in poi, a seconda delle sedi locali. In quelle di Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Como, Firenze, Lecce, Livorno, Milano, Roma, Torino e Trentino, infatti, si effettuano “test rapidi” gratuiti: “oltre il 50% delle persone scopre di essere positivo all’HIV in una fase molto avanzata dell’infezione”, ha detto il presidente di LILA, Massimo Oldrini. Per finanziare l’iniziativa, fino al 6 dicembre è possibile donare 2 € inviando un sms al 45504. Arcigay e Anddos hanno lanciato il progetto “PROtest”, pure sull’importanza degli esami: “HIV + o -: l’unica differenza è saperlo”, recita lo slogan. Entrambe le iniziative prevedono anche il sostegno di medici e psicologi.

COOP ha offerto 25.000 preservativi a LILA per la distribuzione gratuita in tutto il paese. E’ incentrato sulla prevenzione anche il progetto della Croce Rossa Italiana: l’organizzazione ha creato un muro con una scrittura “AIDS” fatta di preservativi: ognuno è stato invitato a prendere uno, dissolvendo così la scritta. La prevenzione è la chiave per combattere l’epidemia è il concetto della campagna. “Non lasciare nessuno indietro” e “costruire relazioni, non muri” sono i messaggi degli eventi organizzati dalla Caritas per promuovere l’inclusione di chi ha l’HIV.


“Stop Aids” è la scritta creata dall’illuminazione delle finestre della sede della Regione Lombardia a Piazza Duca d’Aosta (annaaserafini).

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1 Comment on Giornata Mondiale dell’AIDS, Ban Ki-moon: “Ridurre il divario tra bisogni e servizi”

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