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CICR: 12mln di siriani con “immediato” bisogno di assistenza umanitaria

La situazione peggiora con l'avvicinarsi dell'inverno

NEW YORK, 3 DICEMBRE 2015 – Mohamed Bakari ha 70 anni. Vive nella parte occidentale di Aleppo e dall’inizio del conflitto siriano è stato costretto ad abbandonare la propria casa tre volte. Vive tra le rovine di un edificio e i tessuti di plastica che il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) e la Mezzaluna Rossa Araba Siriana gli hanno offerto non bastano a proteggerlo dal freddo. Amina al-Saghir è la madre di sei bambini. I bombardamenti su Aleppo hanno ferito suo marito e danneggiato la casa e i possedimenti. Trasferirsi in una sistemazione migliore, al riparo dai venti, è un’opzione troppo costosa, che semplicemente non possono permettersi. Cosa hanno in comune le due famiglie? La paura del freddo. “Sono molto preoccupata per l’inverno. Lo scorso inverno è stato duro e abbiamo incontrato molte difficoltà. I miei figli sono molto malati, perché non abbiamo il riscaldamento, né coperte, né materassi: non abbiamo assolutamente nulla”, confessa Amina, descrivendo una condizione comune tra altri 12 milioni di siriani, il 5,5% dei quali sono bambini, bisognosi di assistenza umanitaria.

“La situazione umanitaria in Siria è catastrofica e peggiora di giorno in giorno. Le persone vanno incontro a un inverno rigido e hanno pochissime risorse”, ha detto Robert Mardini Direttore per il Vicino e Medio Oriente presso il Comitato Internazionale della Croce Rossa.

Oltre alle 12 milioni di persone bisognose di assistenza umanitaria “immediata”, in Siria ci sono 8 milioni di sfollati interni e più di 4 milioni di persone fuggiti all’estero, dove la situazione non necessariamente migliora. “Molti dei rifugiati nei paesi vicini, come Giordania e Libano, vivono in condizioni terribili e fanno fatica a trovare un caldo riparo,  mentre scendono le temperature”, spiega Mardini.


Il CICR e la Mezzaluna Rossa Araba Siriana hanno offerto da mangiare a oltre 7 milioni di siriani e vestiti per l’inverno a 300mila bambini tra i 6 mesi e i 9 anni. 15 milioni di persone hanno beneficiato di programmi idrici. Eppure, molti continuano a “vivere nell’incertezza, senza sapere cosa accadrà domani”.

Recentemente, la Cooperazione Italiana allo Sviluppo ha annunciato una spedizione umanitaria di kit sanitari, tende e coperte diretta in Siria e ha approvato un contributo volontario di emergenza di un milione di euro al Programma Alimentare Mondiale per sostenere interventi urgenti di assistenza alimentarenel Paese.

ban ki-moonIl 3 dicembre, il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha annunciato che “gli Stati membri sono in stretto contatto per organizzare la terza riunione dei negoziati di Vienna a New York. La rappresentante permanente degli Stati Uniti all’Onu Samantha Power in una conferenza stampa aveva auspicato lo svolgimento della riunione sulla Siria a dicembre. Anche se nessuna data è stata annunciata ufficialmente, fonti diplomatiche riferiscono che è in considerazione la giornata del 18. (annaaserafini)

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