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Rapporto UNFPA: donne più vulnerabili in crisi umanitarie

Cantini, politiche di lungo termine per crisi croniche

ROMA, 3 DICEMBRE – In un mondo “in cui sono in atto 17 conflitti ” e dove non si può più parlare di emergenza perche’ alcune di queste crisi durano da 17 anni”, donne e ragazze sono i soggetti più vulnerabili. Lo ha detto  Giampaolo Cantini, direttore generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Esteri, intervenendo alla presentazione del Rapporto UNFPA sullo stato della popolazione nel mondo 2015 organizzata da AIDOS, focal point dell’agenzia dell’ONU.

Giampaolo Cantini

Giampaolo Cantini

Proprio perchè ormai non si può più parlare di emergenza ma di “crisi protratta”, secondo Cantini “servono politiche di lungo termine” e strumenti di forte sostegno delle persone
coinvolte. Bene dunque per le “politiche a sostegno della società civile” ma occorre anche “un’azione di largo raggio, creare gli strumenti per far crescere il ruolo delle donne nelle
società coinvolte” perchè, come dimostra il Rapporto Unfpa, sono proprio le donne e le ragazze le persone più vulnerabili nelle crisi umanitarie.

Con 100 milioni di persone in stato di emergenza umanitaria nel mondo, poco più di un quarto di queste sono donne in età fertile che non hanno accesso ai più elementari servizi sanitari, afferma infatti il rapporto ‘State of the world population 2015’ del fondo dell’Onu per la popolazione.

Dr. Babatunde Osotimehin

Dr. Babatunde Osotimehin

Tre quinti delle morti materne oggi avvengono in paesi considerati fragili a causa di conflitti o disastri naturali, con il risultato che gravidanze e parti uccidono 507 donne ogni giorno in queste aree. “La salute e i diritti di donne e adolescenti non dovrebbero essere trattati come secondari nelle risposte umanitarie”, ha osservato il direttore esecutivo dell’Unfpa Babatunde Osotimehin: “Per le donne che sono sul punto di partorire o le adolescenti che sopravvivono a una violenza sessuale i servizi medici sono vitali come l’acqua o il cibo”, e tuttavia nel 2015 l’agenzia dell’Onu per la popolazione ha ricevuto meno di metà della somma necessaria a garantire i servizi di salute sessuale e riproduttiva di base.

Alla presentazione del rapporto sono intervenute Maria Grazia Panunzi, presidente Aidos, e Cristina Franchini, rappresentante Unhcr. La presidente Aidos, in particolare, ha messo l’accento sull’”approccio di genere degli obiettivi della nuova Agenda di sviluppo 2030”. “Abbiamo accolto con entusiasmo l’importanza che l’Agenda assegna ai diritti sessuali e riproduttivi”, ha dichiarato la responsabile dell’Associazione italiana donne per lo sviluppo.

Sulla necessità di tutelare le donne in contesti di emergenza è intervenuta la Franchini, la quale ha incentrato il suo intervento sulla condizione delle donne che arrivano in Europa perché in fuga da contesti di crisi. “Il 34 per cento delle persone che arrivano in Europa sono donne e minori”, ha detto la rappresentante dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. Queste due categorie, in particolare, sono a rischio di abusi all’interno dei Paesi europei e pertanto occorre garantire la loro sicurezza, anche facendo in modo che i nuclei familiari restino uniti, ha aggiunto la rappresentante dell’organizzazione internazionale (@alebal)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts