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COP21, “disarmisti esigenti” contro armi nucleari si appellano a Ban Ki-moon

PARIGI, 4 DICEMBRE – Presenti a Parigi per sostenere un accordo alla Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (COP21), gli attivisti anti-nucleare italiani e francesi insieme, cosiddetti “disarmisti esigenti” in quanto sostengono un Trattato internazionale per l’abolizione totale delle armi atomiche, chiedono di incontrare il Segretario dell’ONU Ban Ki- Moon, al quale lanciano un appello. Lo scorso 25 settembre agosto, in occasione della  giornata  internazionale per l’eliminazione delle armi atomiche istituita con una risoluzione ONU nel 2013,  il Segretario generale delle Nazioni Unite aveva lamentato che in un mondo minacciato da 16mila ordigni nucleari, non si è ancora avviato un processo concreto di distruzione di questi armamenti che minacciano l’Umanità.

“Il Parlamento italiano, nel dibattito svoltosi alla Camera dei deputati il 26 novembre 2015 – scrivono gli attivisti di “Armes Nucléaires Stop”, il fisico italo-francese Luigi Mosca e Alfonso Navarra, fondatore di “Non si scherza con il fuoco atomico”, insieme ad altre sigle della galassia anti-nucleare militare – ha approvato, dietro sollecitazione dei “disarmisti esigenti”, una mozione in cui impegna il governo italiano, rispetto alla ‘Carta dei diritti dell’Umanità’ che il presidente francese Hollande, a quanto sappiamo, intende sottoporre alla COP21 di Parigi, ad agire, tra le altre cose, per due scopi che ai sottoscritti, donne e uomini incamminati sui sentieri della pace (tra i popoli e tra i popoli e la Natura), stanno particolarmente a cuore:  inserire un esplicito riferimento all’eliminazione di qualsiasi minaccia connessa con una guerra nucleare all’interno della ‘Dichiarazione universale dei diritti e dei doversi dell’umanità’ e proporre l’elaborazione di una definizione giuridica universale di “Ecocidio”, e della contestuale costituzione di una Corte internazionale sui crimini ambientali”.

Ban Ki-moon

Ban Ki-moon

“Chiediamo di poterLa incontrare, possibilmente durante i lavori della Conferenza sul clima, in modo da illustrarLe le idee di emendamento alla Dichiarazione universale in cantiere che riteniamo più adeguate ed opportune al conseguimento di una difesa coerente della nostra unica famiglia umana dalle minacce che possono estinguerla: per l’appunto la minaccia nucleare (una guerra può essere scatenata persino per caso, per incidente o per errore) e quella degli inquinamenti irreversibili degli ecosistemi globali” .

“Il disarmo nucleare globale è uno dei primi obiettivi delle Nazioni Uniti, oggetto della prima risoluzione dell’Assemblea Generale nel 1946″m aveva affermato  il Segretario Generale dell’Onu, ricordando che permangono “crescenti divisioni fra gli Stati membri riguardo al come e al quando arrivare a un mondo in cui non vi siano più armi atomiche”.  (OI, 4 dicembre 2015)

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Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l’agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all’Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce.

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About Francesca Morandi

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