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Siria, coperte, tende e medicine per 20mila persone da “Un Ponte per” e Cooperazione italiana

BAGHDAD, 5 DICEMBRE – Un nuovo convoglio umanitario organizzato dalla Cooperazione Italiana e l’associazione “Un Ponte per…” sarà recapitato in queste ore alla  popolazione del Rojava, l’area a maggioranza curda della Siria che da oltre un anno resiste all’avanzata di Daesh (Stato Islamico) nella regione.  Il carico, composto di attrezzature sanitarie, farmaci, 70 tende invernali e 450 coperte,  è arrivato ieri alla frontiera turco-irachena di Ibrahim Khali/Zako.  La spedizione, disposta dalla Cooperazione Italiana del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), è partita dal deposito delle Nazioni Unite (UNHRD) di Brindisi diretta a Dohuk, nella Regione autonoma del Kurdistan iracheno (KRG), dove è stata presa in consegna per la distribuzione da “Un Ponte per…”. Il carico, del valore complessivo di 80.000 euro andà a soddisfare le necessità di oltre 20.000 persone per i prossimi 3 mesi.

I medicinali saranno destinati agli ospedali del Rojava, in particolare quello della città di Qamishlo, e ai 15 Centri sanitari della Mezzaluna Rossa Curda, ed arriveranno fino a Kobane, la città simbolo della resistenza contro Daesh. Tende invernali e coperte saranno invece distribuite nei due campi profughi di Newroz e Roj, che hanno accolto migliaia di sfollati ezidi fuggiti dal Sinjar, ancora oggi costretti a vivere in condizioni precarie.

Si tratta della terza spedizione destinata alla popolazione del Rojava, dopo quelle già effettuate il 3 maggio e il 3 giugno 2015, nate dalla collaborazione tra MAECI, Ufficio Otto per mille della Tavola Valdese e “Un Ponte per…”. Considerando la difficoltà di accesso al territorio siriano, l’arrivo di questi aiuti è estremamente importante per l’inverno. Le tende e le coperte in particolare saranno di estremo aiuto per le centinaia di migliaia di sfollati che vivono all’interno del territorio siriano.

Domenico Chirico, direttore di "Un Ponte Per..."

Domenico Chirico, direttore di “Un Ponte Per…”

“Il Rojava è un’esperienza unica di costruzione di convivenza, attraverso la partecipazione e l’autogoverno: è necessario sostenere il suo popolo che vive sotto assedio e combatte Daesh, con aiuti materiali e facendogli sentire la nostra presenza. Questi aiuti sono importantissimi per dare un concreto segnale di solidarietà da parte italiana e per costruire ulteriori ponti di pace”, ha detto Domenico Chirico, direttore di “Un Ponte per”, esprimendo soddisfazione per la buona riuscita di questa operazione umanitaria.

Nata nel 1991 subito dopo la fine dei bombardamenti sull’Iraq e l’inizio dell’embargo, “Un Ponte per” è un’Associazione di volontariato per la solidarietà internazionale  e mira a promuovere iniziative di cooperazione a favore delli popolazioni colpite dalla guerra. Da allora lavora per la prevenzione di nuovi conflitti, in particolare in Medio Oriente, in Serbia e in Kosovo, in stretta collaborazione con le organizzazioni della società civile dei paesi in cui opera. (@francesmorandi, 5 dicembre 2015)

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Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l’agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all’Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce.

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About Francesca Morandi

Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l'agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all'Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce. Contact: Website | More Posts