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Disabilità “In mostra” all’Onu: in scena lo spettacolo di danza di Heidi Latsky

#HLDOnDisplay (Ph. Alessandra Baldini)

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NEW YORK, 5 DICEMBRE 2015 – “Sono affascinata dal virtuosismo tecnico, ma sono altrettanto catturata da chi corre un rischio, mostrando la sua vulnerabilità, rimanendo allo stato grezzo. Solo allora so che la persona sta sentendo qualcosa e c’è uno scambio viscerale”. Heidi Latsky è la fondatore e direttrice artistica della compagnia di danza moderna di New York che porta il suo nome, la Heidi Latsky Dance – un’arena in cui varie tipologie di corpo sono solo, appunto, varie tipologie di corpo, e la disabilità è parte del processo creativo e dell’esplorazione artistica.

Latsky, una ballerina e coreografa di fama con una formazione in psicologia, già membro della Bill T. Jones/Arnie Zane Dance Company, una partnership alle spalle con Lawrence Goldhuber (un ballerino che pesa tra i 135 e i 160 chili), ha da tempo accolto artisti con “caratteristiche uniche” e utilizzato quelle peculiarità fisiche individuali per far riflettere gli spettatori.

Nel 2006 ha iniziato a lavorare con Lisa Bufano, amputata bilaterale, un’esperienza che plasmato la sua filosofia e l’ha spinta a lavorare con la disabilità, mantenendo l’obiettivo di ridefinire il virtuosismo tecnico: “Questo mio lavoro incarna anche il mio sistema di credenze ed mi ha aperto un altro mondo, da un punto di vista politico e artistico”, ha spiegato Latsky.

Il 3 dicembre, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, la compagnia HLD ha portato lo spettacolo “On Display” (In mostra) al quartiere generale delle Nazioni Unite. Incentrato sull’ossessione per il corpo, rappresentava “una mostra d’arte o una sfilata di moda decostruite”, in cui disabili, modelli e artisti – spesso destinatari di attenzioni e sguardi indesiderati – venivano, appunto, oggettivati.

“L’Italia punta sulla salvaguardia e la promozione dei diritti dei disabili con un approccio multidimensionale che include il rafforzamento delle loro ambizioni e dei percorsi di carriera, la trasformazione di luoghi di lavoro in modo che siano accessibili e l’aumento della consapevolezza sui problemi della disabilita’”, ha detto il Rappresentante Permanente italiano Sebastiano Cardi in occasione della giornata internazionale. L’ambasciatore ha anche sottolineato come il nostro Paese si senta “onorato e privilegiato” in quanto vice presidente della Convenzione sui Diritti dei Disabili per il 2015-2016.

A Ginevra, in Svizzera, l’associazione “DanseHabile”, che sostiene le persone con disabilità, ha organizzato uno spettacolo di danza al Palais des Nations, nel quadro dell’iniziativa “Inclusione: accesso e empowerment per le persone di tutte le abilità”. Anche se molto resta da fare, l’istituzione di una task force delle Nazioni Unite sulla disabilità indica che sono stati fatti dei progressi, ha dichiarato Alberto Bertoni consigliere della rappresentanza italiana presso le Organizzazioni Internazionali a Ginevra. (@annaaserafini)

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