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60 anni dell’Italia all’Onu: la cucina d’eccellenza del Paese per un pranzo esclusivo

Pranzo esclusivo per i 60 anni dell'Italia nell'Onu

NEW YORK, 10 DICEMBRE 2015 – Una sala riservata della Delegates Dining Room del Palazzo di Vetro, vista sull’East River, 24 invitati tra ambasciatori e alti funzionari Onu, chef made in Italy e una tavola dal gusto tricolore: è la ricetta della rappresentanza italiana presso le Nazioni Unite per festeggiare con l’eccellenza della tradizione culinaria del Paese i 60 anni dall’ingresso nell’Organizzazione. A raccogliere l’invito dell’Ambasciatore Cardi, il presidente dell’Assemblea Generale dell’Onu Mogens Lykketoft, il Sottosegretario generale dell’Onu per le missioni di pace Hervé Ladsous, il Sottosegretario Generale delle Nazioni Unite per gli affari economici e sociali Wu Hongbo, oltre a vari diplomatici.

“L’Italia racconta storie di valore, piene di gusto”, si apre così il menù curato dai top chef Michele Biagiola, Stefano Tammetta e Sonia Balacchi. L’apertura assegnata a una “carbonara creativa” come l’ha definita Biagiola, seguita da un’insalata cremosa con profumi di mare. Poi un risotto vegetale con pomodori, capperi e olive. Ai ventotto è stato servito anche agnello con asparagi, funghi e scalogno. Dulcis in fundo, assaggi di dessert realizzati dalla “Pastry Queen” Sonia Balacchi, campionessa del mondiale di pasticceria femminile 2012.

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I tre top chef, selezionati insieme  a Filippo La Mantia da Italia di Gusto a cui la Missione si è rivolta per organizzare l’Italian Food Festival, sono stati assistiti da collaboratori “giovani ma preziosi”, come li hanno definiti Biagiola e Tammetta: Federico Mari e Massimo Polidori (Biagiola), Daniele Smerilli e Andrea Benzi (Balacchi). Tra i fornelli in cucina anche la sous-chef venezuelana Aleyvel Castellano, che parlando tre lingue, tra cui l’italiano, ha fatto da interfaccia tra gli chef “ospiti” e quelli “residenti” all’Onu, soprattutto di origine sud-americana.

Il pranzo del 10 dicembre si è inserito nella rassegna culinaria che ha portato il food italiano al Palazzo di Vetro tra il 7 e l’11 dicembre, proprio nella settimana che precede l’anniversario dell’ingresso dell’Italia nelle Nazioni Unite (14 dicembre).

La scelta di valorizzare le tradizioni della tavola italiana che tanto rappresentano l’Italia nel mondo è in linea con i temi della nutrizione e della sostenibilità di EXPO 2015, gli impegni della Carta di Milano (consegnata a Ban Ki-Moon nell’Esposizione Universale durante la Giornata mondiale dell’alimentazione), e l’adozione l’agenda 2030. In fondo, nel 2010 l’UNESCO ha riconosciuto la dieta mediterranea come patrimonio immateriale dell’umanità.(@annaaserafini)

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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma. Contact: Website | Facebook | Twitter | YouTube | More Posts