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Bombe su ospedale MSF a Kunduz, consegnata a Usa petizione per inchiesta indipendente

WASHINGTON/ROMA, 11 dicembre – Medici Senza Frontiere l’aveva promesso, ed è riuscita a realizzare il suo progetto:  ha consegnato alla Casa Bianca una petizione firmata da più di 548.000 persone, per chiedere al presidente Obama di consentire un’investigazione indipendente sugli attacchi aerei statunitensi contro il centro traumatologico di MSF a Kunduz, Afghanistan.

Il ‘fuoco amico’ del 3 ottobre scorso ha ucciso almeno 30 persone, tra cui quattordici membri dello staff di MSF, e ha distrutto l’ospedale. La petizione chiede al presidente Obama di consentire un’investigazione da parte della Commissione d’Inchiesta Umanitaria Internazionale (IHFFC), l’unico ente appositamente istituito per indagare potenziali violazioni del diritto internazionale umanitario ai sensi delle Convenzioni di Ginevra, garantire che le strutture sanitarie siano spazi neutrali e protetti e che MSF e altre organizzazioni possano fornire cure mediche in zone di conflitto dipende dal riconoscimento di questi principi.

Obama[1]“Soltanto un resoconto completo, condotto da un ente indipendente e internazionale, può ripristinare la nostra fiducia negli impegni presi dagli Stati Uniti a rispettare le leggi della guerra, che vietano nel modo più assoluto simili attacchi contro gli ospedali”, ha detto Jason Cone, direttore esecutivo MSF USA. “Gli Stati Uniti hanno condotto un’indagine che lascia più domande che risposte. Non ci sembra plausibile che proprio i responsabili degli attacchi siano gli unici a investigare.”

L’attacco di Kunduz ha privato centinaia di migliaia di persone della possibilità di accedere alle cure mediche presso l’unico centro traumatologico specializzato in Afghanistan nord-orientale. L’esercito statunitense si è assunto la responsabilità degli attacchi, definendoli un errore, ma restano ancora molte domande senza risposta su come e perché hanno permesso che accadessero.

In meno di due mesi, la petizione ha ottenuto supporto da persone in tutto il mondo, trasformandosi in un’ondata di sostegno al principio che anche la guerra ha delle regole. Ma gli Stati Uniti devono ancora rispondere alla richiesta di MSF di un’investigazione da parte dell’IHFFC. Durante la consegna delle firme Deane Marchbein, presidente di MSF USA, ha letto i nomi dei 14 membri dello staff di MSF uccisi e ha testimoniato la propria esperienza personale nel trattare i pazienti in un ospedale di MSF in Afghanistan.

C_4_foto_1394890_image[1]“Ci impegniamo all’etica medica, a curare le persone in base ai loro bisogni senza considerare se appartengano a una parte o all’altra di un conflitto, o se non appartengano a nessuna di esse”, ha detto. “Questo è il modo in cui portiamo assistenza medica alle persone che ne hanno più bisogno, alle persone bloccate nelle zone di guerra che soffrono le conseguenze peggiori di un conflitto. Questo è ciò che stavano facendo i nostri colleghi quando hanno perso la vita”.

(MNT;  11 dicembre  2015)

 

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts