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Libia: da Roma “road map”, governo a Tripoli 40 giorni dopo firma

Gentiloni, affronteremo minaccia Isis

Kerry e Gentiloni

(di Arturo Zampaglione) ROMA, 13 DICEMBRE – In una Roma da giorni crocevia della diplomazia internazionale per il Mediterraneo, si profila una road map per la Libia. Al termine della Conferenza internazionale convocata “Vienna style” da Italia e Stati Uniti, il segretario di Stato americano John Kerry ha annunciato che l’accordo Onu  prevede l’insediamento di un governo di unità nazionale a Tripoli entro 40 giorni dalla firma. Firma che, l’inviato speciale del segretario generale delle Nazioni Unite Martin Kobler, ha confermato oggi in programma mercoledì 16 a Skhirat in Marocco.

“La situazione in Libia è seria, la minaccia dei terroristi la deteriora ancora di più, c’è un bisogno di un governo che ripristini Tripoli come capitale e sede di un governo di unità nazionale”, ha detto Kobler a fine riunione. Sullo sfondo la minaccia dell’Isis, che dalla Libia su allunga verso l’altra sponda di “Mare Nostrum” con il video-choc delle bandiere nere che sventolano verso un Colosseo nel deserto e poi immagini a effetto dell’Altare della Patria, San Pietro e Piazza Navona. “La comunità internazionale affronterà la minaccia dell’Isis in Libia nei prossimi mesi. L’Italia avrà un ruolo fondamentale” nel quadro delle decisioni Onu e del nuovo governo per la stabilizzazione del Paese, ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni.

Kerry Libia

John Kerry

A fine riunione il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha salutato su Twitter l’accordo romano come “una  speranza e un successo diplomatico per Italia. Ottimo lavoro”.

Un Governo di Concordia Nazionale è essenziale per affrontare, insieme alla comunità internazionale, le cruciali sfide umanitarie, economiche e di sicurezza del paese, inclusi Daesh e altri gruppi estremisti e organizzazioni criminali impegnati in ogni tipo di contrabbando e traffico illecito, compreso quello di esseri umani”, si legge nel comunicato finale congiunto della riunione che invita tutte le parti ad accettare un cessate il fuoco immediato e totale in tutta la Libia, riafferma l’impegno a fornire assistenza umanitaria ai libici in stato di necessità: “E’ necessario garantire un transito sicuro agli aiuti destinati ad alleviare la crisi umanitaria, in particolare a Bengasi”. Su Twitter Gentiloni ha commentato che “la strada e’ lunga ma si torna a sperare”.

Libia

La riunione sulla Libia alla Farnesina

Alla conferenza a Roma erano presenti anche rappresentanti dei due parlamenti libici, Tripoli e Tobruk, e indipendenti. Gentiloni e Kerry hanno avuto un incontro bilaterale di una ventina di minuti alla Farnesina prima dell’inizio dei lavori. Hanno partecipato anche il viceministro degli esteri russo Ghennadi Gatilov, l’Alto rappresentante Ue Federica Mogherini, ministri degli Esteri della Germania Frank-Walter Steinmeier, della Turchia, Mevlut Cavusoglu, con i colleghi di Arabia saudita, Qatar, Algeria, Egitto, Maroccho ed Emirati arabi. E poi ancora i viceministri, francese, britannico e spagnolo. Presente anche il segretario generale della Lega Araba Nabil El Araby, l’inviato cinese per il Medio Oriente e l’inviato dell’Unione Africana.

Per leggere in italiano il comunicato congiunto della riunione, cliccare qui.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts