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Rapporto Unpd, qualche luce e molte ombre nel mondo del lavoro globale

ROMA, 16 dicembre – Un rapporto pieno di luci ed ombre quello presentato ieri alla Farnesina dal Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP). Nel 2015 – mette subito in rilievo l’organizzazione dell’Onu – 204 milioni di persone risultano essere fuori dal mercato del lavoro, in base a dati ufficiali., e tra questi, 74 milioni di giovani. A livello globale inoltre circa 830 milioni di persone vivono, lavorando, con meno di 2 dollari al giorno, mentre più di 1,5 miliardi di persone non dispongono di condizioni di lavoro adeguate e sicurezza sociale.

Insomma, sembra affermare lo studio, nonostante i progressi degli ultimi anni si registrano forti diseguaglianze nei livelli di sviluppo umano a livello globale. Lo studio, come ha precisato il rappresentante residente di UNDP in Liberia, Antonio Vigilante, è incentrato sul tema del lavoro e sui cambiamenti che si registrano nel settore, e ”parte dal concetto che il lavoro vada oltre il reddito che si produce e abbia a che fare con la dignità umana”. L’indice di sviluppo umano “è migliorato incredibilmente”. Tuttavia, ha aggiunto Vigilante, ”persistono forti diseguaglianze”.

La presentazione del rapporto è stata organizzata dal Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP) in collaborazione con il Ministero degli Esteri. A livello globale “una percentuale tra il 20 e il 60 per cento del lavoro non viene retribuito e i minori che lavorano sono ben 168 milioni. L’1 per cento della popolazione cattura un’enorme percentuale del reddito”, ha detto il rappresentante UNDP nel paese africano. ”Solo il 26 per cento dei lavoratori nel mondo ha un contatto di lavoro, il 61 per cento lavora senza contratto”,ha aggiunto Vigilante, il quale si è inoltre soffermato sul tema del lavoro femminile: ”Nel mondo del lavoro – ha detto – le donne non retribuite rappresentano un numero tre volte più elevato rispetto a quello degli uomini, ma anche nelle professioni retribuite le donne guadagnano meno”.

Su quest’ultimo punto si è soffermato anche l’intervento del Direttore generale della Cooperazione allo Sviluppo, Giampaolo Cantini. ”La Cooperazione, in linea con le indicazioni che emergono dal rapporto, considera prioritarie le iniziative indirizzate a favorire l’accesso delle donne al mondo del lavoro”” ha detto Cantini, sottolineando che ”il lavoro è centrale nelle strategie di sviluppo”. In questo senso – ha ricordato Cantini – la Cooperazione italiana dedica peraltro particolare importanza al tema dell’istruzione, in special modo quella delle bambine, al fine di favorire l’accesso delle donne al mercato del lavoro. Il rapporto, ha aggiunto il Direttore, ”corrobora la convinzione che senza proseguire il cammino lento ma progressivo dello sviluppo umano con investimenti in educazione e salute non è possibile sostenere un percorso di sviluppo e creare lavoro, creare impresa per sconfiggere la povertà”.

Un tema, quest’ultimo, che è centrale nelle politiche di attuazione dell’Agenda 2030. La creazione di impresa legata all’empowerment delle donne è un altro tema fondamentale, ha affermato Cantini, che ha citato l’impegno della Cooperazione italiana nel settore della formazione e l’attenzione verso le filiere produttive in agricoltura, al fine di favorire un sistema integrato e facilitare l’accesso delle piccole e medie imprese al mercato del lavoro. Tra gli altri temi toccati dall’intervento del Direttore generale anche quello delle politiche migratorie e di come interventi di microcredito possano favorire la creazione di lavoro nei paesi di origine o di transito dei flussi migratori. ”Nei paesi di transito di può puntare a offrire opportunità di lavoro e strumenti di micro credito come fanno i programmi che stiamo elaborando per il Trust Fund istituito al vertice de La Valletta”, ha detto Cantini. (MNT, 16 dicembre 2015)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts