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Civili in missioni di pace: l’esperienza italiana in una conferenza a Roma

Eubam Rafah

ROMA, 16 DICEMBRE – Dalla Libia all’Ucraina, dal Kosovo al Mali, l’Unione europea è attualmente impegnata in 11 missioni civili in contesti di crisi e di post-conflitto.  L’importanza del contributo italiano risiede nella capacità di mobilitare personale civile altamente specializzato (70 professionisti attualmente dispiegati in 15 teatri di crisi e due capi missione in Medio Oriente e in Kosovo) per lo svolgimento di compiti di pacificazione e ricostruzione. Se ne parlera’  il 17-18 dicembre in una conferenza organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e dall’Istituto Affari Internazionali (IAI).

Gli interventi civili offrono un contributo cruciale per assicurare la stabilità e la pace nel lungo periodo: il monitoraggio degli accordi e del rispetto dei diritti umani, la riforma dei settori di polizia e giudiziario, la ricostruzione delle istituzioni democratiche. L’esperienza maturata dal 2003 (anno dell’avvio dell’esperienza operativa dell’Unione europea) ad oggi va valutata sulla base delle lezioni apprese e delle migliori pratiche acquisite.
L’evento romano – collocato all’interno del programma “Farnesina Porte Aperte” – nell’anno del sessantesimo anniversario dell’Italia all’ONU e per i 50 anni dello IAI ha l’obiettivo di condividere le esperienze nell’ambito della dimensione civile del “crisis management” europeo: area in cui l’Italia ha un ruolo di spicco essendo tra i maggiori “contribuenti” nei principali teatri di crisi – dalla Libia all’Afghanistan, dall’Ucraina al Corno d’Africa – e alla guida di 2 missioni civili (EUBAM Rafah ed EULEX Kosovo), oltre alle operazioni militari europee a conduzione italiana (EUNAVFOR MED e EUTM Somalia).

L’incontro è volto inoltre a facilitare lo scambio tra operatori sul campo, Istituzioni ed esperti del settore, ma anche a favorire la conoscenza del contributo italiano alle missioni civili UE da parte di un pubblico più ampio rispetto agli “addetti ai lavori”. Tra i relatori saranno presenti operatori italiani provenienti da una decina di missioni civili UE che si confronteranno con esperti, funzionari e ricercatori. L’incontro sarà aperto da Benedetto della Vedova, Sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, insieme a Luca Giansanti, Direttore Generale per gli Affari Politici e di Sicurezza (MAECI), Alessandro Azzoni, Capo Unità PESC-PSDC (MAECI) e Gianni Bonvicini, Vice Presidente Vicario (IAI). Giovedì pomeriggio l’iniziativa continuerà in due gruppi di lavoro: il primo sull’operatività e l’efficacia delle missioni e il secondo su nuove opportunità, reclutamento e formazione. Il lavoro dei gruppi sarà presentato e dibattuto durante la sessione finale di venerdì mattina, mentre l’intervento conclusivo dei lavori sarà affidato a Lamberto Zannier, Segretario Generale dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE). (@alebal)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts