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Sudan, da Italia oltre 1 milione di euro per i deboli e opera sminamento

Bortolan: "Stiamo agendo sulla grave crisi migratoria"

KHARTOUM, 17 DICEMBRE – Il sostegno alle popolazioni rifugiate/migranti e le rispettive comunità ospitanti sono l’obiettivo delle nuove iniziative in Sudan approvate dal  Comitato Direzionale per la Cooperazione allo Sviluppo nella sua ultima riunione. Il lavoro della Cooperazione Italiana nel Paese africano, attraverso un approccio di concentrazione geografica e settoriale, si potenzia e arricchisce con l’approvazione di due nuovi contributi volontari alle agenzie delle Nazioni Unite UNHCR (Alto Commissariato per i Rifugiati) e UNOPS (Ufficio per i Servizi e per i Progetti) di 500.000 euro ciascuno. Queste avranno il compito di fornire i servizi base e di provvedere al miglioramento delle condizioni di vita dei rifugiati e delle comunità ospitanti nel Sudan Orientale, area da decenni interessata da queste dinamiche di migrazione e di interazione/scambio tale da risultare crocevia prioritario a livello regionale.

Un finanziamento di 725 mila euro, gestito direttamente dall’Ambasciata-Ufficio della Cooperazione Italiana in Sudan, riguarderà la nuova iniziativa umanitaria negli Stati di Red Sea, Kassala e Gedaref, sempre nel Sudan Orientale, per sostenere le popolazioni vulnerabili colpite da calamità, con particolare riguardo alle categorie a rischio quali minori, donne, disabili, popolazioni di profughi e migranti in difficoltà. L’impegno in Sudan della Cooperazione Italiana verso i migranti si colloca nell’adesione e promozione del “Processo di Khartoum” congiuntamente alla recente Conferenza Internazionale sulle Migrazioni di La Valletta. Proprio al margine di questo evento, l’Italia ha firmato l’accordo costitutivo del Fondo Fiduciario d’emergenza dell’Unione Europea per la stabilità e la lotta alle cause profonde dei fenomeni migratori in Africa impegnandosi con un contributo 10milioni di euro.

Alberto Bortolan

Alberto Bortolan

“Siamo orgogliosi di continuare e ampliare un lavoro iniziato già da anni in Sudan.  L’interesse internazionale verso il Paese ci deve spingere a porre sempre più attenzione ai drammi’ associati ai flussi migratori ed alle loro cause. Mitigare, curare,  prevenire, sono tre verbi su cui riflettere ed agire. Una grande sfida è davanti a tutti.  Bisogna, per le popolazioni coinvolte ed anche per noi, vincerla!”, ha commentato il direttore dell’Ufficio della Cooperazione Italiana allo Sviluppo in Sudan, Alberto Bortolan.

L’impegno dell’Italia verso il Sudan, che secondo l’Indice di Sviluppo Umano del 2013 è al 171 posto su 187 paesi valutati, è stato inoltre sviluppato con due ulteriori iniziative: una nel settore dello sminamento, con un finanziamento di 250mila euro a UNMAS (Agenzia ONU per l’Azione contro le Mine), ed un altro finanziamento alla FICROSS (Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezza Luna Rossa) di 225 mila euro, finalizzato a un’intervento di emergenza per migliorare le capacità e l’accesso alle fonti d’acqua e ai servizi igienici nel Sudan Orientale. (@francesmorandi, 17 dicembre 2015)

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Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l’agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all’Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce.

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About Francesca Morandi

Dal 2000 sono giornalista, ho iniziato con un internship per l'agenzia di stampa americana Dow Jones, passando per una breve esperienza all'Ansa a Londra, e tanti anni nelle redazioni milanesi di quotidiani, giornali online e agenzie di stampa. Per me il giornalismo è un servizio, soprattutto per chi non ha voce. Contact: Website | More Posts